La Falce (FIMI): 'Sanremo? A rischio. Intanto lavoriamo su Venezia'




La Falce (FIMI): 'Sanremo? A rischio. Intanto lavoriamo su Venezia' 04 giu 2002 - “Sanremo? Con tutta la buona volontà e i buoni auspici della Rai, io continuo ad essere pessimista: non vedo soluzioni, finché il Comune ostenta arroganza e scappa di fronte ai problemi”.
La mattina dopo il vertice romano tra Rai, FIMI e Pippo Baudo per discutere del futuro del Festival della canzone (vedi news), Piero La Falce (vicepresidente dell'associazione e membro della delegazione di discografici che hanno presenziato all’incontro) non condivide l’ottimismo del direttore artistico Baudo e annuncia en passant che con il Comune di Venezia proseguono le trattative per l’allestimento di una nuova, importante manifestazione musicale a carattere nazionale. Già fissata anche la data della prossima riunione di lavoro con gli amministratori della città lagunare: il 20 giugno. “Non si tratta di una minaccia né di un ricatto, intendiamoci”, sottolinea subito La Falce al telefono con Rockol. “Riportare un grande evento musicale a Venezia è un obiettivo condiviso da tutta la discografia, al di là dell’esito della trattativa su Sanremo”. Che resta, tuttavia, appesa ad un filo: “Mi sembra che non ci siano più i tempi tecnici per rivoluzionare, come noi abbiamo chiesto, una manifestazione di quella portata. La posizione della FIMI resta irremovibile, e il nostro presidente Pojaghi lo ha detto chiaro e tondo alla Rai: tocca al Comune sobbarcarsi i costi della manifestazione. Dove li mettono gli 8 milioni di € che incassano ogni anno dalla convenzione, gli amministratori di Sanremo? Con l’Accademia della Canzone stanno diventando loro stessi dei discografici, e sono loro che hanno tutto da perdere da un’eventuale cancellazione della manifestazione. Se il festival non si farà, l’anno prossimo, nessuno di noi si metterà a piangere”.
Molto più distesi, dopo il confronto, sembrano invece i rapporti con la televisione di stato che, presente a ranghi completi al faccia a faccia con la FIMI (9 alti funzionari, con il direttore generale Agostino Saccà a guidare una delegazione comprendente il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce e i capistruttura di tutte le reti televisive e radiofoniche), ha preso impegni precisi nei confronti della discografia: che riguardano la ripresa dei prossimi Italian Music Awards su una delle due reti principali, l’apertura di nuovi spazi promozionali in TV per i nuovi talenti, l’inclusione dei discografici come parte in causa nelle convenzioni future tra emittenza pubblica ed enti locali e l’assicurazione che le associazioni di categoria, AFI e FIMI, percepiranno percentuali sugli incassi di qualunque futura lotteria incentrata su spettacoli musicali. Mentre Baudo, dal canto suo, ha ribadito di essere disponibile a rivedere i regolamenti sanremesi in base ai suggerimenti delle etichette discografiche. “Buone notizie da entrambi i fronti, insomma”, sintetizza La Falce: “solo il Comune di Sanremo continua a latitare”.


TAGS: AFI, Agostino, Alberto, Baudo, Del, Fabrizio, Falce, FIMI, industria musicale, la, Noce, Piero, Pippo, Pojaghi, Rai, Saccà

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