Sanremo, chiarimento tra Rai e FIMI: ma ora tocca al Comune




03 giu 2002 - A poche ore dall’esordio vittorioso dell’Italia dei Mondiali, il derby tra Rai e FIMI (arbitro Pippo Baudo) si chiude con un rinvio ai tempi supplementari.
Tanto i discografici quanto il direttore artistico del Festival di Sanremo, sentiti a caldo da Rockol, hanno espresso soddisfazione per il clima amichevole e costruttivo dell’incontro. Ma ci vorrà un nuovo confronto, che avrà presumibilmente luogo entro le prossime due settimane, per dichiarare davvero chiusa, e con soddisfazione di tutti, la partita: anche perché la domanda chiave a cui sono legati i destini dell’edizione 2003 (chi sarà ad assumersi le spese necessarie per portare sul palco dell’Ariston concorrenti e pop star internazionali?) resta insoluta nell’attesa di coinvolgere il terzo giocatore in campo, il Comune di Sanremo.
Al di là di un riconoscimento reciproco di buona volontà, insomma, non sembra che si siano fatti molti passi avanti, nel meeting che ha avuto luogo a Roma nel pomeriggio di oggi, lunedì 3 maggio: per quanto la Rai non abbia preso sotto gamba l’appuntamento e si sia presentata in forze, direttore generale (Agostino Saccà) e direttori di rete in testa. “Abbiamo riscontrato un atteggiamento globalmente disponibile, anche nell’affrontare il problema complessivo dei rapporti tra musica e televisione; non si è parlato solo di Sanremo ma anche, per esempio, della questione degli Awards”, conferma il direttore generale della FIMI Enzo Mazza. Che però mette ancora le mani avanti: “Resta la pregiudiziale forte sui costi, e qui deve intervenire con urgenza il terzo soggetto, l’amministrazione comunale di Sanremo: il tempo stringe, molte nostre associate non possono più procrastinare una decisione sul festival del prossimo anno”.
I discografici non arretreranno di un millimetro dalle loro posizioni? Baudo, che Rockol ha raggiunto in serata, sembra convinto del contrario: “Le loro rivendicazioni sono in gran parte condivisibili. Ma per mettere in discussione l’intero sistema di ripartizione dei costi bisognerà attendere che scada, nel 2003, la convenzione in vigore tra Rai e Comune”. Non è ancora sventato, dunque, il rischio di un clamoroso boicottaggio. “Io invece sono convinto di sì”, replica Baudo. “La possibilità di un’intesa c’è, e lo ha fatto capire chiaramente lo stesso direttore generale Saccà confermando la volontà della Rai di dedicare spazi nuovi e più ampi alla promozione della musica". "Un compromesso che finisca per non scontentare tutti si trova sempre”, conclude il presentatore, che dell’arte della mediazione è un campione riconosciuto; “e a questo punto sono sempre più convinto che lo troveremo anche quest’anno”.


TAGS: Agostino, Baudo, di, Enzo, Festival, FIMI, industria musicale, Mazza, Pippo, Rai, Saccà, Sanremo

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