Grande concerto di Demis Roussos a Londra (e ricordiamo chi è)
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25 apr 2002 - Demis Roussos ha tenuto un grande concerto, poche sere fa, alla Royal Festival Hall di Londra. Il Fenomeno, come l'artista greco era conosciuto negli anni Settanta, ha incantato una platea composta specialmente da signore tra i quaranta ed i cinquant'anni. Commentando lo show, il giornalista Alexis Petridis (il suo cognome tradisce origini elleniche) del quotidiano britannico "The Guardian" afferma che Roussos in Gran Bretagna è totalmente fuori moda da 25 anni. Ma pare che nessuno l'avesse detto al pubblico, che ha gremito la prestigiosa sala come se il cantante avesse appena piazzato un singolo al primo posto. E c'è addirittura caos quando il corpulento performer si spinge al limitare del palco: le donne si alzano in piedi, gridano, vogliono toccarlo. Una scena alla Westlife o Backstreet Boys, insomma. "Roussos irradia un calore caratteristico. Ed è impossibile che non piaccia quando si mette a ballare in giro per il palco come uno zio deliziato ad un matrimonio in cui è corso il vino", scrive Petridis, il quale riesce nella rara impresa di non menzionare neppure una singola canzone eseguita dal Fenomeno in tutta la sua recensione. A metà dello scorso marzo "Forever and ever", compilation del 55enne Barba, raggiunse la diciassettesima posizione nelle classifiche UK. Ma forse i lettori più giovani si chiederanno chi diavolo sia questo Roussos. Il cantante, vero nome Artemios Ventouris Roussos, nacque ad Alessandria d'Egitto il 15 giugno 1946. Ad Atene, a metà anni Sessanta, il cantante in erba si unì prima agli Idols e poi ai We Five, quindi conobbe l'uomo che avrebbe avuto una fondamentale importanza nella sua carriera, Vangelis. I due misero in piedi gli Aphrodite's Child. Il duo ebbe vita breve, ma da allora Demis e Vangelis sono sempre rimasti in contatto, collaborando ad esempio nel '77, nel 1982 e nel 1984. Il primo disco solista del Fenomeno fu "On the Greek side of my mind", al quale fecero tra gli altri seguito, negli anni Settanta, "Happy to be on an island in the sun", "My reason" e "Goodbye my love, goodbye", quest'ultima entrata in classifica anche in Italia. Il 14 luglio 1985 Roussos si trovava a bordo del volo Atene-Roma dirottato da alcuni pirati dell'aria: il cantante rimase in loro balia per cinque giorni a Beirut. Poi venne liberato perché dopotutto era Demis. Nel '93 pubblicò "Insight" e nel '95 addirittura due album, "In Holland" ed "Immortel". Nel '98 la BR Music ha commercializzato un suo cofanetto intitolato "The phenomenon", mentre nel 2000 è uscito "Auf meinen Wegen", disco registrato in Germania a fine '98. In quest'ultimo album, il brano "Amapola" è cantato in italiano, lingua in cui l'artista si destreggia. Roussos abita in una località marina non troppo distante da Atene. TAGS: Demis Roussos, pop/rock
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