Mosca, chiesti tre anni di reclusione per le Pussy Riot
La sentenza è attesa entro la fine di questa settimana: nei giorni scorsi il presidente russo Vladimir Putin (bersaglio degli strali della band e destinatario di una lettera aperta scritta da alcuni degli esponenti più in vista del panorama rock britannico), in visita a Londra in occasione dei Giochi Olimpici, aveva auspicato una condanna lieve per le componenti del gruppo.
Nel frattempo, tuttavia, le autorità hanno continuato ad utilizzare il pugno di ferro nei confronti dei musicisti dissidenti: è di ieri la notizia che due elementi dell'ensemble hip hop dei Makulatura, Yevgeny Alyokhin e Konstantin Strokolsky, siano stati tratti in stato di fermo dalle autorità moscovite, processati per direttissima per vandalismo e condannati a pagare un'ammenda di 1000 rubli a testa (circa 31 dollari americani) per aver lanciato domenica sera, dal palco del MegaVeganFest festival a Baumansky Park, nella capitale russa, messaggi ostili al governo.
In favore delle Pussy Riot potrebbe levarsi pubblicamente la voce di Madonna, che propria stasera di esibirà a Mosca: in occasione della conferenza stampa di presentazione della sua tappa nella capitale russa, la popstar aveva dichiarato si sperare nella clemenza dei giudici e nella pronta liberazione delle ragazze.
























