Pat Metheny: 'La mia America, così chiusa'




Pat Metheny: 'La mia America, così chiusa' 29 gen 2002 - Pat Metheny è giunto in Italia per presentare il suo nuovo disco, “Speaking of now”, ultimo capitolo della sua prolissa discografia che testimonia l'entrata di tre nuovi elementi nella sua band: Antonio Sanchez, Cuong Vu e Richard Bona. “Sono tutti e tre dei musicisti fantastici”, spiega un euforico Pat. “Sono molto giovani e sono cresciuti con la musica del Pat Metheny Group. L'entusiasmo con il quale hanno accolto il mio invito ad unirsi alla band ha certamente influito sulle mie composizioni”. Per la produzione di questo undicesimo album, il musicista statunitense ha pensato di accogliere nella propria formazione un nuovo batterista. “Antonio Sanchez, a mio parere, è uno dei più grandi talenti comparsi sulla scena in questi anni”, racconta Metheny. “L'ho conosciuto proprio qui in Italia e successivamente ci siamo ritrovati a New York per alcune esibizioni per chitarra e percussioni. E' stupefacente trovare un artista con cui si ha una così alta complementarietà”. Una volta reclutato il percussionista il quartetto era già completo di per sé e solo degli artisti con delle personalità assai marcate avrebbero potuto inserirsi. “Chiesi a Richard Bona, un musicista proveniente dal Camerun, se conosceva qualcuno adatto alla mia band e fu lui stesso a candidarsi in qualità di cantante e di percussionista”. Cuong Vu, trombettista e sesto uomo ad unirsi alla formazione fu scoperto dal chitarrista ascoltando la radio. “E' il più giovane ed entusiasta dei tre. Mi ha colpito molto per il suo continuo studio sull'improvvisazione”. L'inserimento di questi tre nuovi elementi giovani ha spinto Metheny a ricercare, nelle sue composizioni, elementi melodici simili a quelli dei primi album. “'Speaking of now' è sicuramente un album più tradizionale dei precedenti.”, spiega Pat. “Una volta registrato ho continuato ad ascoltare questo disco più e più volte, non mi era mai successo prima”. Il musicista partirà per una lunga tournée che lo porterà, in giugno, in Italia. “Amo esibirmi nei paesi latini e in Polonia, un paese che ha una grande conoscenza musicale e culturale. Purtroppo non posso dire la stessa cosa degli Stati Uniti”, spiega il musicista. “Trovo che le nuove generazioni stiano crescendo con un alto grado di disinformazione e ciò a causa del declino nel sistema scolastico americano avvenuto nel periodo della gestione Reagan. Inoltre, c'è una costante diminuzione di interesse dei media verso ciò che accade nel mondo. Una volta le news dall'estero occupavano il 40% dei telegiornali ora solo il 5%. Manca curiosità su ciò che accade all'esterno, ma noi continueremo comunque il nostro lavoro”. Nei prossimi giorni Rockol pubblicherà la trascrizione completa dell'intervista a Pat Metheny.



TAGS: Antonio, Bona, Cuong, Pat Metheny, Richard, Sanchez, VU, World

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Pat Metheny nasce il 12 agosto del 1954 a Kansas City, nel Missouri, Stati Uniti. Educato come… leggi tutto >


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