PanoramaSpettacolo, MiBAC e SIAE censiscono i luoghi dello spettacolo in Italia

PanoramaSpettacolo, MiBAC e SIAE censiscono i luoghi dello spettacolo in Italia

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Il dibattito infinito sulla cronica carenza, in Italia, di spazi dedicati alla musica dal vivo e ad altre attività di spettacolo avrà presto - se i programmi verranno rispettati - uno strumento conoscitivo importante su cui fondarsi ed elaborare proposte e ragionamenti: un censimento dei locali, degli impianti e delle strutture presenti a livello nazionale è infatti alla base di un progetto, PanoramaSpettacolo, annunciato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali di concerto con la SIAE, che del dicastero governativo sarà partner e collaboratore sul piano pratico.


"L'obiettivo", spiega a Rockol Nicola Borrelli, direttore generale per il Cinema nell'ambito del MiBAC, "è di effettuare una catalogazione territoriale di tutti i luoghi di spettacolo e intrattenimento operativi in Italia, valutando per macro aree l'andamento delle attività in termini economici e di presenza degli spettatori anche ai fini dell'individuazione delle zone meno servite. La georeferenziazione dei luoghi consentirà di valutare l'entità complessiva del patrimonio materiale dello spettacolo, offrendo un servizio reale per le Istituzioni, le Regioni e il sistema delle autonomie locali che avranno effettiva conoscenza della situazione nel suo complesso, in tal modo orientando le scelte politiche e gestionali per incentivare i punti di eccellenza e per sostenere le aree meno servite con latenza di domanda di spettacolo".


In che modo si concretizzerà la collaborazione con la SIAE? "La società degli autori
metterà a disposizione il proprio database delle strutture, consentendo al MiBAC - attraverso uno specifico programma informatico che permetterà la trasformazione delle informazioni, anche in termini geografici - di tracciare una precisa collocazione sulla mappa di ogni singolo luogo. Una volta acquisiti e strutturati i dati SIAE, questi confluiranno all'interno di un portale per il quale si prevede l'accesso pubblico a istituzioni, operatori del settore e utenti".


Un punto chiave resta, ovviamente, la tempistica del progetto: "Entro la fine dell'anno", assicura Borrelli, "verranno acquisiti i dati grezzi della SIAE; nel frattempo il MiBAC dovrà acquisire competenze e strumentazioni idonee alla rielaborazione dei dati forniti. Nei primi mesi del 2013 il progetto avvierà la fase pilota prendendo a campione una Regione, per valutare tutte le possibili ipotesi di sviluppo operativo". Anche - auspicabilmente - in funzione delle richieste che arrivano da chi opera quotidianamente sul campo e lamenta, come i promoter e gli organizzatori di concerti, l'assenza di strutture dedicate alla musica dal vivo:  "Tra gli scopi del progetto", replica Borrelli, "rientra anche l'individuazione di eventuali carenze strutturali nell'ambito del territorio nazionale, anche al fine dell'individuazione di aree in cui è possibile costruire strutture polivalenti. Questo comporterà necessariamente l'instaurazione di scambi di informazioni con gli operatori dei diversi settori dello spettacolo e dell'intrattenimento".
 
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