Alla fine la prima cripta dove venne seppellito Elvis Presley non andrà all’asta. Come riferito da Rockol lo scorso 2 giugno, tra i vari cimeli musicali che una nota casa d’aste americana sta per battere, avrebbe dovuto esserci anche la cappella sotterranea dove fu alloggiata la bara del cantante per i primi due mesi dopo la sua morte nel 1977 (nel cimitero di Forest Hill a Memphis), prima della definitiva sistemazione a Graceland, dove tuttora è situata. Chi sperava di poter trascorrere l'eterno riposo nello stesso luogo dove, dopo la sua dipartita, ha riposato per alcuni mesi il King sara' quindi rimasto deluso: all'ultimo momento infatti la casa d'aste Darren Julien di Beverly Hills ha deciso di ritirarla dalla vendita in seguito alle numerose lettere di protesta dei fan di Elvis, i quali hanno chiesto a gran voce che la cripta restasse un luogo dove poter compiere un ‘pellegrinaggio’ rock’n’roll.
Oggi e domani saranno comunque battuti dalla stessa casa d’aste, tra i vari altri articoli, una maglietta con la scritta "hell" indossata da Keith Richards dei Rolling Stones, un paio di scarpe calzate e autografate da Michael Jordan, una vestaglia usata da Amy Winehouse, il cappello messo da Michael Jackson per una sua esibizione all'Apollo di New York, arredamento proveniente dalla casa di Calabasas di Meat Loaf e un altro memorabilia jacksoniano, il testo manoscritto di "Morphine".
Nato l’8 gennaio 1935 in una povera famiglia del Mississippi, Elvis si trasferisce a Memphis da giovanissimo. Dopo il diploma comincia a lavorare come camionista. Nel 1954 un demo registrato per fare un regalo alla madre attira l’attenzione di Sam Phillips, proprietario della casa discografica Sun. Phillips lo ingaggia, affiancandogli il chitarrista Scotty Moore e il bassista Bill Black. Quasi… Leggi tutto >