Concerti, Milano Arena Music: NetService, 'Cast ufficiale entro due settimane'

"D'accordo con l'amministrazione abbiamo scelto di lasciare parlare gli altri: noi parliamo con le cose in mano, chiare": Eric Galiani, titolare di NetService, società vincitrice del bando di concorso indetto dal Comune di Milano per l'organizzazione del Milano Arena Music, festival destinato a… Leggi tutto

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Concerti, Milano Arena Music: NetService, 'Cast ufficiale entro due settimane'

Concerti, Milano Arena Music: NetService, 'Cast ufficiale entro due settimane'

"D'accordo con l'amministrazione abbiamo scelto di lasciare parlare gli altri: noi parliamo con le cose in mano, chiare": Eric Galiani, titolare di NetService, società vincitrice del bando di concorso indetto dal Comune di Milano per l'organizzazione del Milano Arena Music, festival destinato a raccogliere l'eredità del Milano Jazzin' Festival, interviene per la prima volta sulla complessa situazione che sta caratterizzando le fasi organizzative della manifestazione che, il prossimo luglio, animerà le serate dell'arena civica meneghina intitolata a Gianni Brera. Spiegando perché la società che guida non abbia ancora ufficializzato un calendario degli eventi. E come, dal suo punto di vista, si possano includere nel cartellone del festival che andrà a presentare gli spettacoli già annunciati (e per i quali sono già in vendita i biglietti) presso la struttura prima ancora dell'apertura del bando. A FourOne, società uscita sconfitta dalla gara che aveva accusato NetService di aver vinto il concorso indetto da Palazzo Marino con un "cast millantatorio", fa sapere: "Massima disponibilità a collaborare con loro, per il bene della città". Ancora, però, un cast ufficiale non c'è: "Il Comune ha richiesto un annuncio congiunto, che faremo entro e non oltre due settimane". E su Manu Chao: "Parlerò con gli organizzatori dello Sherwood Festival: io ci credo ancora". Ecco l'intervista di Rockol:

Voi avete vinto il bando del Comune?

Sì, l'abbiamo vinto noi.

Quindi nessuna ipotetica riapertura, giusto? I vincitori siete voi...

Assolutamente sì. Ero al telefono prima con l'assessore Stefano Boeri, che me l'ha ulteriormente confermato, anche se non era necessario, perché esiste un atto ufficiale che lo testimonia. E' stato affidato con seduta pubblica il 19 aprile a Net Service srl. Il bando è stato vinto con un progetto artistico - attenzione, non solo con un calendario - molto articolato, che prevede, nello specifico, una serie di attività, tra le quali un palco grande - tipico per i festival fatti all'Arena fino ad oggi - e un "village" con un secondo palco che crea una seconda arena musicale della capienza di circa duemila persone. Oltre a questo, il progetto di festival che abbiamo presentato ha un nome preciso, ovvero MAMA 2012, dove MAMA sta per Milano Arena Music and Arts, e dove "Arts" è la parte fondamentale del progetto, perché il nostro concept prevede il coinvolgimento di tutte le arti, non solo la musica. Ci sarà anche fotografia, pittura, cinematografia. Questo progetto - che adesso sta diventando un progetto esecutivo, perché non si possono fare progetti esecutivi prima di aver vinto un bando, sarebbe scorretto - ha per direttore artistico Vittorio Cosma, coadiuvato da un gruppo di intellettuali indipendenti tra i quali Enzo Gentile, Aldo Nove e Matteo Bordone: con questa squadra stiamo elaborando un palinsesto di interventi artistici che vanno dalla poesia, alla letteratura, alla cinematografia, alla cucina. Il filo conduttore sarà: come queste arti ruotano intorno all'arte principale, che è la musica. Questo è il tema del festival, e questo è il progetto che il Comune ha votato. Perché il Comune non ha votato un calendario, ha votato un progetto.

Durante la conferenza stampa di presentazione del progetto del 20 aprile sono stati annunciati una serie di artisti: Joni Mitchell, David Byrne, Manu Chao, George Benson, Elvis Costello, Massive Attack, Caparezza, Verdena e altri. Il giorno dopo, però, Manu Chao e Caparezza hanno smentito ufficialmente...

La situazione è questa. Caparezza andrà a suonare il 13 luglio al Carroponte di Sesto San Giovanni. Il bando di gara è stato aperto il 23 marzo. Noi lo abbiamo elaborato e pensato, iniziando a fare delle ipotesi. Così abbiamo contattato il management di Caparezza - il suo come di altri: Verdena, Flaming Lips, e di una serie di altri artisti. Non minori, per carità, ma, per così dire, di seconda fascia - perché abbiamo un secondo palco da dover riempire. Noi in quella fase, finché il vincitore del bando non fosse stato ufficializzato, non avremmo potuto firmare contratti o rilasciare opzioni, perché saremmo stati dei pazzi, se l'avessimo fatto. Allora noi, al management dell'artista, abbiamo chiesto la disponibilità. E' successo che nel periodo in cui il bando era aperto e la disponibilità era stata data, questa data fosse stata affidata ad altri, rendendo di fatto quel preciso artista indisponibile. C'è da fare un premessa, però: nel nostro progetto che ha vinto il bando di gara (che sarà reso pubblico, come previsto dalla legge) c'era scritto chiarissimamente "artista da verificare". Perché la nostra era un proposta artistica a 360 gradi...

La dicitura "artista da verificare" era messa solo di fianco ad alcuni degli artisti annunciati il 20 aprile o a tutti?

Solo ad alcuni...

Quindi vuol dire che tra gli artisti annunciati il 20 ce ne sono alcuni confermati, o - per lo meno - ancora disponibili e non opzionati da terzi: quali sono?

Faremo una conferenza stampa con il Comune di Milano quando avremo completato il nostro lavoro per annunciare il cast artistico: non che non lo voglia svelare, ma Palazzo Marino ci ha esplicitamente chiesto di renderlo noto di concerto con la giunta...

Quando si terrà, la conferenza stampa?

Dipende dalla giunta: stiamo incrociando le agende per trovare una data.

NetService, al momento, ha contratti in essere con promoter, management e artisti?

Stiamo firmando i contratti che il nostro calendario ci consente di onorare. Il nostro progetto ha due caratteristiche principali. La prima è quella che ho spiegato prima, ovvero l'offerta artistica a 360 gradi, che preveda degli extra rispetto alla parte meramente musicale. L'altra particolarità, illustrata in una lettera di presentazione della nostra proposta, prevede - consapevoli dell'anomalia che si era venuta a creare e consapevoli dell'imbarazzo nel quale il comune era stato messo dall'apertura della prevendita di alcuni spettacoli presso l'Arena (che io non ho né valutato né giudicato, perché non è mio compito farlo) - la nostra assoluta disponibilità ad inserire, qualora fossimo stati aggiudicatari del bando, questi concerti all'interno del nostro calendario. E, per farlo, abbiamo tenuto disponibili alcune date, quelle già aperte, per non andare in sovrapposizione. E' vero quello che i management hanno dichiarato in conferenza stampa, ovvero che tra noi e loro non ci fosse stato nessun contatto: noi non avevamo nessuna velleità di presentare concerti che non fossero nostri. Noi ci siamo limitati a dire che, qualora fossimo stati aggiuducatari del bando, avremmo tenuto in debito conto questi spettacoli, per rispetto degli operatori, del Comune e delle persone che hanno già comprato i biglietti...

Quindi nel progetto non c'era un calendario confermato?

Noi avevamo una proposta di calendario...

Una proposta che includeva i nomi citati nella conferenza stampa del 20 aprile?

Sì, una parte di quei nomi...

Allora chi suonerà, al festival?

Suonerà chi verrà annunciato ufficialmente nella conferenza stampa che terremo per la presentazione del festival, che si terrà da qui a non oltre due settimane.

Dopo la vittoria del bando, la NetService ha chiuso contratti con promoter o operatori?

Noi abbiamo dato la nostra disponibilità e fatto le dovute verifiche affinché i promoter che avessero già fissato i concerti fossero disponibili a partecipare a questo tipo di attività. Stiamo aspettando da parte loro la conferma ufficiale, perché - nel caso in cui fossero intenzionati a farlo - noi abbiamo dato le condizioni organizzative e logistiche, oltre che le date, per farlo. Sicuramente, dal nostro punto di vista, le date annunciate si faranno all'Arena.

Quindi avete già parlato con i promoter che le hanno organizzate, e con la società - la FourOne, i vostri (unici) concorrenti al bando di gara - che le avevano presentate in sede di gara? In sostanza, c'è la disponibilità o c'è anche qualcosa in più?

Noi abbiamo parlato con Vivo Concerti, con Live Nation, con Friends & Partners, D'Alessandro e Galli e altri. Non avevamo motivo di parlare con FourOne finché il bando non fosse affidato, perché FourOne è un nostro competitor...

FourOne sostiene di aver presentato il pacchetto di concerti già annunciati all'Arena in occasione del bando di gara...

Sarebbe grave, questa cosa...

Eppure loro ci hanno detto così...

Sì, ho letto, ma speravo di aver capito male. I concerti già annunciati erano stati annunciati da Live Nation, Vivo Concerti e D'Alessandro e Galli. Dubito che fossero riferibili a FourOne, perché altrimenti non capire come FourOne potesse mettere in vendita dei concerti prima di aggiudicarsi un bando...

Quindi NetService ha preso contatti con Vivo, Live Nation e D&G per farli rientrare dentro al festival?

Come ho già spiegato, e come indicato nella lettera di presentazione del progetto, abbiamo fatto un giro di consultazioni presso i promoter dando la totale disponibilità a far rientrare questi spettacoli, per il bene di tutti: di Milano, della musica, loro e delle persone che hanno già comprato i biglietti. Se davvero FourOne avesse presentato questi concerti - e non credo l'abbia fatto - sarebbe per lo meno singolare. Faccio lo stesso esempio che ho fatto all'assessore Boeri: è come se invitassi a cena a casa vostra delle persone, facendogli pagare una quota senza dirvi niente, per poi chiamarvi quando sono sotto la porta di casa vostra dicendovi: 'Noi siamo qui, abbiamo pagato tutti: ci fate entrare?'. Sarebbe stato un modo per influenzare una cosa che si sarebbe dovuta svolgere in un modo corretto...

Ad oggi, 27 aprile, NetService ha chiuso contratti con promoter e management per degli spettacoli?

Certo, con agenti e promoter nazionali e internazionali per compilare un calendario di assoluto livello del festival, sia sul palco principale, ma soprattutto - che è quello che interessa alla cittandinza, ai ragazzi giovani che vanno a vedere concerti e che nutrono la musica - una serie di spettacoli che occupa quasi tutte le sere sul palco secondario, con un prezzo politico che preveda un ingresso con consumazione in occasione dell'esibizione di artisti di punta della scena indie e alternative. Lo spirito che ci anima non è quello del cassetto a tutti i costi, ma quello di aggregare realtà che abbiano voglia di dare una scossa a questa città. La nostra volontà è quella di raccogliere più realtà possibili, e tutti gli operatori del settore. In accordo con l'assessore Boeri, diamo la nostra completa disponibilità a far sì che la FourOne partecipi a questo calendario, per il bene di tutti: se loro hanno dei concerti interessanti che vogliono fare all'Arena, ci sono le condizioni e la volontà per farlo. Non ci sono barriere o vincoli per nessuno. Questa è la mia proposta, e quella dell'assessore Boeri.

Avete già preso contatti con la FourOne o è una vostra volontà che state comunicando adesso?

E' una nostra volontà che stiamo comunicando adesso.

Come mai avete citato quei nomi - Joni Mitchell, David Byrne, Manu Chao, George Benson, Elvis Costello, Massive Attack, Caparezza e altri - alla conferenza stampa del 20 aprile?

Li ha citati l'assessore: erano contenuti in una bozza del progetto che abbiamo presentato.

Quindi potrebbero esserci come non esserci?

In parte ci saranno. Per il resto, per esempio, c'è Manu Chao: vorrei farlo suonare a tutti i costi, ma non ha smentito perché non avesse piacere di suonare a Milano...

No, infatti: il management aveva firmato un contratto in esclusiva con un'altra manifestazione...

Già, con lo Sherwood Festival. Che fosse un'esclusiva l'abbiamo scoperto dopo. C'è un impegno di tutti, in primis mio, a parlare con gli organizzatori dello Sherwood per chiedergli se sono interessati a condividere il patrimonio artistico di questo musicista internazionale facendo sì che il suo messaggio e la sua musica arrivino al maggior numero di persone possibili, questo senza andare ad inficiare le loro esclusive, ma trovando una forma di gemellaggio. Noi non vogliamo fare battaglie contro nessuno, non ne abbiamo interesse. Noi vogliamo fare un bel festival per Milano: lo facciamo per noi stessi e per gli amministratori che ci hanno dato fiducia. Non è il calendario che ha vinto il concorso, ma il progetto.

Però, impossibile negarlo, il calendario è importante...

Benissimo: garantisco che sarà un festival di primo livello.

Al momento, tuttavia, non potete annunciare niente...

Purtroppo non possiamo farlo. Ma - oltre a quelli internazionali - non mancheranno anche nomi italiani di primissimo piano. E il cartellone definitivo conterrà una buona parte di quello annunciato il 20 aprile, escluso chi non potrà partecipare perché già impegnato altrove.

E per la conferma ufficiale?

Bisognerà aspettare non oltre due settimane. E il programma che annunceremo sarà quello confermato definitivamente dopo il periodo di verifiche che il bando di gara prevede. Che, a termini di legge, è di 35 giorni, ma che - per il bene di tutti, e anche perché non abbiamo bisogno di aspettare tutto questo tempo - renderemo noto molto prima...
 

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21 dic 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place