Su "La Stampa", Niccolò Fabi parla dei suoi problemi di salute. Il cantautore romano, questa sera (30 ottobre) in onda su Italia Uno a "Night Express", racconta di «aver dovuto annullare le ultime date di un interminabile tour a causa di disturbi vocali causati dallo stress. Niccolò sembra quasi divertito. "Il mio corpo ha detto: hai fatto un buon lavorto, però fermati. Viaggio da troppo tempo, mi debbo riappropriare della mia casa, dei suoi profumi. Conto di leggere, dormire e magari farmi una vacanza vera».
Fabi spiega la scelta di Alberto Fortis come partner del concerto registrato nella trasmissione. «E' stato la ragione prima del perché ho scritto canzoni. A fine Settanta, quando avevo 11-12 anni, mi innamorai di una sua canzone, "La sedia di lillà". Iniziai a scribacchiare e solo più tardi scoprii che mio padre Claudio era produttore di Fortis. Ho poi conosciuto Alberto e gli ho fatto da assistente: gli accordavo le chitarre, lo seguivo in studio. ero colpito dalla sua invettiva contro i romani ("Milano e Vincenzo") che non ho mai percepito come politicizzata, ma solo come lo scagliarsi contro un modo di ragionare: essendo poi io romano mi sentivo in dovere di difenderlo».
Nato nel 1968 a Roma, Niccolò Fabi (figlio del musicista e produttore Claudio Fabi) debutta da solista nel 1996 con "Dica", e nel 1997 si aggiudica il premio della Critica (categria Giovani) a Sanremo con “Capelli”, inclusa nell’albumdi esordio IL GIARDINIERE.
Nel 1988 torna a Sanremo nei big con “Lasciarsi un giorno a Roma" e pubblica l’album NICCOLO’ FABI, al quale collaborano Frankie HI… Leggi tutto >