Bollini SIAE, la società degli autori nega di dover rimborsare i rivenditori
leggi anche: Michael Jackson ritornerà il 18 settembre
Ma oggi la SIAE contesta la notizia, sostenendo di non essere stata condannata al pagamento di alcun rimborso. "Al contrario", recita una nota diramata dalla società, "a seguito della sentenza n. 584/2011 del Consiglio di Stato, resta confermato il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che stabilisce le modalità per l'assolvimento dell'obbligo di apporre il contrassegno SIAE ("bollino") sui supporti in vendita (...); obbligo, peraltro, previsto dalla legge (art. 181-bis l.n. 633/1941 sulla protezione del diritto d'autore)".
La SIAE sostiene che il "bollino" viene "richiesto dagli autori e dalla stragrande maggioranza degli editori, a tutela dei consumatori e contro la pirateria", e precisa che il Consiglio di Stato, confermando la validità del provvedimento emesso dalla Presidenza del Consiglio, "ha stabilito che tale Decreto non ha valore retroattivo; tuttavia, gli effetti della irretroattività sono limitati al massimo a due anni e, se vi saranno ricorsi, verranno esaminati dal giudice tributario".
TAGS: Alessandro Longo, bollino, Consiglio di Stato, Corte di Giustizia Europea, Edizioni Master, industria musicale, La Repubblica, Presidenza del Consiglio, SIAE
COMMENTA QUESTA NOTIZIA











