Live Report: Negrita @ PalaOlimpico, Torino 07/02/12
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10 feb 2012 - Pau, l’ha subito precisato: “Con questo tour siamo diventati maggiorenni”. E noi non possiamo che confermare come i 18 anni dei Negrita siano una splendida realtà, dal punto di vista della maturità musicale, della presenza scenica, del repertorio, della voglia di divertire la gente e di stupirla con due ore e mezza di puro spettacolo musicale. Il “Dannato vivere tour” ha fatto tappa al PalaOlimpico di Torino, con l’organizzazione di Setuplive. La struttura è certo enorme, ma sufficientemente versatile per far sentire il calore del pubblico a chi calca il palco. Il colpo d’occhio, nonostante il gelo, la neve e la crisi era di quelli che scaldavano il cuore ed il concerto è stato davvero entusiasmante. Incredibile l’eterogeneità dei fan, a testimoniare come la buona musica accontenta veramente tutti, dall’adolescente all’adulto entrato irrimediabilmente negli “anta”. Il loro pop-rock è in grado di regalare emozioni forti e prolungate, perché alterna momenti di tensione a melodie sognanti. Partiamo dalla produzione del tour, che ha messo in pista un palco avveniristico, con un intreccio di luci e fumi. Una lunga penisola, che ormai sembra diventata un “must” per tutti gli artisti più affermati, terminava a strettissimo contatto con i fan, a poco più di un metro di altezza da terra. Sopra un Pau in splendida forma, pronto a cantare e contorcersi in pose decisamente teatrali. Al suo fianco, come degno contorno, Francesco Li Causi “Franky” con il suo basso e Enrico Drigo Salvi con la chitarra, che si alternavano nelle scorribande in passerella. Sullo sfondo il resto della band. La scaletta è stata una lunga cavalcata a percorrere la storia del gruppo aretino, partendo da “Cambio”, primo singolo pubblicato, fino a “Il giorno delle verità”, che è l’ultima creatura. Complessivamente sono stati proposti 26 brani, che hanno ricordato come sia ricca la produzione dei ragazzi toscani. Cosa ricordare dell’esibizione? Un po’ tutto, ma in particolare ci ha impressionato il bis, che ha regalato ben 7 pezzi, con un finale da fuochi d’artificio. Con “Junkie beat” i Negrita hanno dimostrato come il nuovo album sia assolutamente in linea con le tradizioni passate; in “Transalcolico”, invece è emersa prepotente la maturità di Pau, che in qualche modo condanna la trasgressività del testo; “Sex” ha lasciato trasparire le movenze erotiche del frontman, impegnato in un amplesso virtuale; “Ho imparato a sognare” ha regalato quella ballata tanto Ligabue style, che pare ogni volta un tributo a chi in qualche modo li ha “sdoganati” dall’underground; “Dannato vivere” ha, invece, siglato l’ideale passaggio di testimone tra il nuovo che avanza e l’usato di successo, quali sono “Mama maè” e “Gioia infinita”, che hanno concluso una bellissima serata. (Vincenzo Nicolello) SETLIST: Cambio; Fuori Controllo; Il libro in una mano la bomba nell’altra; Che rumore fa la felicità; Immobili; Radio Conga; Bambole; Salvation; L’uomo sogna di volare; Il giorno delle verità; La vita incandescente; In ogni atomo; Brucerò per te; Un giorno di ordinaria magia; Rotolando verso sud; Magnolia; Notte mediterranea; A modo mio; Splendido; Junkie beat; Transalcolico; Sex; Ho imparato a sognare; Dannato vivere; Mama maé, Gioia infinita
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