Circa cinquemila persone hanno assistito alla due giorni di Jay-Z alla Carnegie Hall di Manhattan. Il rapper è il secondo della sua categoria ad esibirsi nella storica venue, che normalmente ospita concerti di musica classica. Prima di lui Wyclef Jean aveva organizzato un memorabile concerto benefico nel 2001 con numerose star sul palco, tra cui Whitney Houston, Stevie Wonder e Eric Clapton. Due performance sold out per Jay-Z che ha voluto quest'evento per raccogliere fondi da destinare alla sua Shawn Carter Scholarship Foundation e alla United Way e per ottenere il massimo introito ha voluto che i biglietti d’ingresso fossero salatissimi, tra i 1.500 e i 2.500 dollari. Accompagnato da un’orchestra di trentasei elementi, l’artista abbigliato per l’occasione in smoking, ha strappato più di una standing ovation durante le sue esibizioni che hanno offerto al pubblico alcuni classici della sua produzione tra cui “Hard knock life”, “Dead presidents”, “Empire state of mind”, fino alla più recente “Glory” dedicata alla figlia di un mese Blue Ivy. Jay-Z si è detto emozionato per il calore del pubblico e il fascino della Carnegie hall. Non sono nemmeno mancati tributi ad artisti purtroppo scomparsi come Notorious B.I.G., Aaliyah e Don Cornelius.
Come molti altri rapper, Jay-Z (vero nome Shawn Carter, Brooklyn 4 dicembre 1970) arriva dalla strada e buona parte della sua vita dopo i sedici anni la trascorre nelle zone più malfamate di Brooklyn, tra spacciatori, tossici e delinquenti di ogni genere. Egli stesso all’epoca è un pusher, anche se comincia ad interessarsi di musica e a giocare al ruolo di MC. Nel 1988 a causa della sua cattiva… Leggi tutto >