T.Mills, 'Leaving home': 'Dalla cameretta ai grandi studi di L.A.'

Sin dal primo sguardo si intende che, sotto a tatuaggi e piercing, T.Mills cela un viso pulito, degli occhi vispi e le speranze di un ragazzo di vent'anni che si sta affacciando ora sulle scene musicali. Californiano, dall'attitudine "very easy", Trevis arriva in anche in Italia con il suo EP… Leggi tutto

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T.Mills, 'Leaving home': 'Dalla cameretta ai grandi studi di L.A.'

T.Mills, 'Leaving home': 'Dalla cameretta ai grandi studi di L.A.'

Sin dal primo sguardo si intende che, sotto a tatuaggi e piercing, T.Mills cela un viso pulito, degli occhi vispi e le speranze di un ragazzo di vent'anni che si sta affacciando ora sulle scene musicali. Californiano, dall'attitudine "very easy", Trevis arriva in anche in Italia con il suo EP, "Leaving home": un disco scanzonato, divertente e dalle sonorità che strizzano l'occhio al pop e al rap, del quali il giovane artista è un vero appassionato. Incontriamo il cantante in un gelido pomeriggio milanese, e gli chiediamo se è la sua prima volta in Europa: "No, non è la prima volta che vengo in Europa, ho visitato diverse nazioni quando avevo quindici anni, vi ho trascorso un mese bellissimo. E' la prima volta che ci vengo in tour e devo dire che si sta rivelando un'esperienza fantastica. Adoro l'Europa, vorrei tornarci al più presto: il clima mite (oggi no, perché si gela), le persone curiose, capaci di accoglierti con tutto il loro calore, e il cibo, non hanno davvero paragone. Un ambiente del tutto diverso dalla California. Ho anche conosciuto un rapper italiano, Fedez, ci siamo incontrati in studio ieri sera, e oggi dopo le mie interviste, andremo insieme a fare un po' di shopping", ci racconta T. Siamo incuriositi riguardo la sua passione per l'hip hop e ci facciamo raccontare dall'artista chi gli ha fatto apprezzare questo genere musicale: "E' stato mio zio a trasmettermi l'amore per il rap: mi ha regalato i cd di 2Pac, di Biggie, di Bone Thugs in Harmony, di R. Kelly, di Usher quando avevo dieci anni. Dopo aver scoperto questi artisti sono diventato un vero appassionato e con Internet mi si è aperto un mondo. Scaricavo moltissimi MP3 grazie a Napster e scoprivo artisti sempre nuovi. Mi imbucavo negli show e cercavo di conoscere i rapper che mi piacevano. La Rete ha un potere di diffusione pazzesco e sono diventato completamente matto nello scaricare musica, ci passavo ore", prosegue Mills. Rimaniamo in tema musicale, chiedendo a Travis di parlarci del suo nuovo lavoro: "'Leaving home' prende il nome da una canzone della tracklist dell’EP, una delle più significative per me. Nasce come disco gratuito, e per questo lavoro avevo a disposizione centoquaranta pezzi, divenuti sedici poi dieci. E’ stato difficile scegliere quali canzoni avrebbero fatto parte del disco. Per me, ‘Leaving home’ rappresenta una sorta di transizione. Il passaggio dal comporre musica nella mia cameretta al produrre in un grande studio di Los Angeles, al poter fare un tour e ad essere qui a rilasciare interviste. E’ il disco che segna la mia crescita, artistica e personale. E’ stato un processo lungo arrivare fino a qui, ci sono voluti due anni: un percorso naturale e costituito da tappe ben precise. Ora vediamo cosa succede. E’ curioso come io sia arrivato a questo punto: suonavo la batteria in una ‘garage band’, mi sono innamorato del rap e la Columbia mi ha notato per un video di un pezzo dal sapore troppo pop, che non mi rappresentava per nulla, ma al pubblico è piaciuto talmente tanto da essere visto migliaia di volte. Quello che vedete adesso, però, sono completamente io. Anche sul palco, prediligo un set semplice, con me un dj e un batterista. Nella di più”. T. ha potuto lasciare la sua cameretta grazie a Myspace e gli chiediamo che ruolo hanno i social network per la musica oggi: “I social network sono tutto oggi per la musica, sia per chi la ascolta e chi la produce. Con Internet ora hai una piattaforma con cui puoi fare tutto da solo, entri in contatto con altri artisti con cui possono nascere collaborazioni e puoi essere sempre connesso con chi ti segue. Io cerco di aggiornare i miei social il più possibile e sono riuscito ad instaurare rapporti di amicizia con i ragazzi che mi seguono. A esempio, un ragazzo siciliano cura il mio merchandising e il mio fan site italiano, ci siamo conosciuti in Rete. Ed è grazie ai Social che si viene a contato anche musicisti interessanti. Alcuni nomi che vi suggerisco di ascoltare, tratti direttamente dal mio i-Pod, sono i The World is a Beautiful Place & I am No Longer Afraid to Die, fanno musica indie a metà tra il melodico e aggressivo e James Blake, del quale adoro i virtuosismi vocali e come utilizza i suoni. Mi piace moltissimo Rasko, con il quale ho collaborato per un paio di pezzi non ancora pubblicati: abbiamo passato due giorni davvero folli a Las Vegas. Poi ci sono anche i Teenagers, un gruppo del quale mi hanno regalato anche un cd, non cantano ma parlano su melodia, recitando testi folli. Roba da pazzi”, scherza Mills. Per ora T non ha ancora previsto date in Italia, ma spera di tornare da noi almeno in estate: “Ho appena concluso il tour europeo, e spero di venire in concerto in Italia. In Europa mi vengono a vedere molti ragazzi, negli USA l’80% del pubblico è femminile ma va bene così. A tutti i ragazzi che vorrebbero fare musica, vorrei suggerire di sognare di meno ed agire di più. Magari si possono fare tanti errori durante il percorso ma non importa, servono sempre, poi si va avanti. Se la musica è la tua vita, farai di tutto per diventare un artista, Per me le sette note sono il futuro: l’arte, il comporre brani, il creare è ciò che vorrei fare per tutta la mia esistenza”, conclude il rapper. Prima di congedarci gli chiediamo quanti tatuaggi ha, e Travis risponde: “Ne ho talmente tanti che non me lo ricordo. Il primo l’ho fatto sedici anni grazie ad un mio amico, per la gioia dei miei genitori”, e scoppia in una fragorosa risata.

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22 dic 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place