24 gen 2012 - E' durata veramente poche ore la possibile alleanza tra Mick Jagger e David Cameron. Il cantante dei Rolling Stones, come aveva riportato la Reuters, aveva riferito, attraverso il portavoce del premier conservatore britannico, che sarebbe apparso con Cameron durante un evento, organizzato a Davos nel quadro della riunione dei Paesi ricchi, per promuovere la Gran Bretagna. Ed è ancora la Reuters a correggere il tiro. Sir Mick, probabilmente indispettito dalla ridda di voci e sentitosi tirato per la giacchetta, vi ha infatti ripensato. Niente apparizione con il primo ministro, anche se la stessa non avrebbe assunto alcun connotato apertamente politico. "Adesso mi ritrovo ad essere usato come una palla da calcio politica", ha riferito il cantante dei Rolling Stones. E, in un breve comunicato nel quale si ricorda che "mi sono sempre astenuto dalla politica dei partiti", l'artista afferma, lasciando intendere d'essere già arrivato a Davos, che ritiene sia meglio declinare l'invito. Addio a Davos, addio a Cameron. Rimane intanto sempre con un grande punto interrogativo il teorico tour degli Stones per il cinquantesimo anniversario della loro fondazione, che cade quest'anno. L'ultimo a fare il punto è stato, pochi giorni fa, Charlie Watts.
Il batterista ha detto: "Sarebbe bello, quest'anno, fare qualcosa dal vivo per festeggiare la ricorrenza. Ronnie (Wood, ndr) suona ancora, io pure. Mick canta sempre, lui potrà esserci comunque. L'unico dubbio che ho è su Keith (Richards), perché credo che nei prossimi mesi voglia registrare un disco solista".