Mercato digitale europeo: il 95% è appannaggio delle major




Mercato digitale europeo: il 95% è appannaggio delle major 22 gen 2012 - Secondo uno studio commissionato da Impala e pubblicato alla fine di questa settimana il mercato della musica digitale in Europa risulta terreno di conquista quasi esclusivo delle major.  In particolare le quattro multinazionali (ormai quasi tre dopo la cessione di EMI a Universal in attesa di approvazione e formalizzazione definitive) avrebbero generato 95 dei download sui 100 brani più scaricati nel 2011 ed avrebbero ottenuto il 94% dell'airplay radiofonico (sempre riferito alla top 100); pure estendendo il campione dei brani da 100 a 1.000, la prevalenza delle major supererebbe comunque il 90% in entrambi i casi. Helen Smith di Impala ha stigmatizzato il pericolo di concentrazione in atto nel nostro continente, rimarcando che certe percentuali bulgare sono addirittura attenuate dal ruolo pesante giocato nel 2011 dal successo di Adele, artista non appartenente a una major. Lo studio, firmato dal giornalista Emmanuel Legrand, sottolinea anche la difficoltà di emersione del repertorio locale: "L'unico catalogo che circola efficientemente in Europa è quello statunitense". Impala (Independent Music Companies Association) sta lottando strenuamente per impedire che l'acquisizione di EMI da parte di Universal Music vada a buon fine.


TAGS: EMI, Emmanuel Legrand, Helen Smith, Impala, industria musicale, Universal

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