Tora! Tora! Festival:
quattro date, diciotto nomi in cartellone




Tora! Tora! Festival:<br> quattro date, diciotto nomi in cartellone 24 mag 2001 - Si avvicina la prima data del Tora! Tora! Festival, in programma a Rimini il 10 giugno (vedi news), e Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, promotore nonché direttore artistico della manifestazione, trasuda comprensibile orgoglio e soddisfazione per avere trasformato in realtà quella che ancora pochi mesi fa sembrava una chimera: allestire (in collaborazione con la Mescal di Valerio Soave) un festival itinerante che, sulle orme del Lollapalooza americano, porti i nomi migliori della scena “alternativa” italiana a condividere ogni sera lo stesso palco. E i nomi eccellenti ci sono quasi tutti, in effetti, a scorrere l’elenco dei partecipanti annunciato oggi, giovedì 24 maggio, durante la conferenza stampa di presentazione dell’evento alla Salumeria della Musica di Milano: diciotto gruppi e solisti, dai Bluvertigo ai Subsonica, dai Marlene Kuntz ai Verdena, dai La Crus a Cristina Donà e (naturalmente) gli Afterhours, distribuiti a gruppi di sei-sette lungo le quattro date del mini-tour che, dopo l’appuntamento (gratuito) di Rimini, toccherà Napoli e Padova per chiudersi il 19 luglio a Collegno (Torino).
Tutti o quasi, dicevamo, perché presenze annunciate da tempo come quelle di Almamegretta e 99 Posse non figurano invece nel cartellone finale: “Non tutti i management, case discografiche e agenzie hanno mostrato di comprendere lo spirito della manifestazione, e anzi hanno remato contro”, ammette Agnelli, circondato sul palco del locale milanese da molti dei prossimi protagonisti del festival. “Mi spiace”, aggiunge, “anche perché so che gli Almamegretta, in particolare, avrebbero partecipato volentieri. Ma non importa: la cosa importante è che a questo punto il festival si fa, che può contare su un cast di altissimo livello e su una copertura mediatica che molti di noi non si sono mai potuti sognare” (tra i partner ufficiali del Tora! Tora! figurano Radio2 Rai, che trasmetterà i concerti in diretta, il mensile Tutto, che al festival dedica un supplemento speciale nel numero di giugno, e MTV, con una puntata speciale di “Week in rock” in onda venerdì 13 luglio alle 22). Ma perché è toccato ai musicisti stessi prendere in mano la situazione, per organizzare un evento del genere? “Molti di noi”, risponde Agnelli “sono nati musicalmente in epoca post-punk, quando il fai da te e l’autoproduzione erano precetti ampiamente condivisi: con questo festival vogliamo dare un segnale anche ai gruppi più giovani, fargli sapere che è possibile mobilitarsi e organizzarsi per far sì che le cose succedano. Questo è il messaggio che ci interessa trasmettere, non siamo qui per chiedere assistenzialismo culturale a nessuno”. A chi gli fa notare che sono pochi i nomi davvero nuovi in cartellone, Agnelli replica che “si è trattato di una scelta precisa: questa è la prima edizione di un evento che speriamo abbia un seguito in futuro, ed era giusto fare tutto il possibile per assicurarsi che la manifestazione attiri il grande pubblico (sono attese complessivamente 100 mila persone nell’arco delle quattro date, ndr) e garantisca risultati efficaci. In futuro – aggiunge – ci preoccuperemo di dare spazio e visibilità anche a chi oggi resta escluso dai circuiti di promozione ufficiali. Ma l’obiettivo immediato è quello di dimostrare che in Italia esiste una ‘scena’ alternativa, viva e vegeta: e quando dico scena non alludo a un’omogeneità di scelte artistico-estetiche, che non esiste, quanto al fatto che operano, in Italia, una serie di gruppi che condividono lo stesso atteggiamento nei confronti della musica e del mondo che gli ruota intorno”. “Se una cifra comune c’è”, conferma Luca Morino dei Mau Mau, “è che i gruppi che hanno aderito a questa idea sono accomunati dall’energia e dalla passione che mettono nel loro lavoro e nella loro musica. Vederli collaborare tutti a una iniziativa importante come questa è la cosa più bella”.
Nessun timore di mettersi in competizione con i mostri sacri del rock e i grandi festival che affolleranno la stagione live estiva? “No, l’offerta è comunque inferiore all’appetito del pubblico e sappiamo di poter contare su un pubblico che ci segue fedelmente”, risponde Madaski (Africa Unite). “Spesso, nei confronti dei cosiddetti mostri sacri, risultiamo vincenti noi: la gente sa che non ci risparmiamo e che suoniamo davvero, mentre la loro, spesso, è solo finzione”.


Questo il programma completo del Tora! Tora! festival:
10 giugno, Rimini (Zona Porto, area Blurimini)

Afterhours; La Crus; Mao; Marlene Kuntz; Mau Mau; Verdena; Subsonica


23 giugno, Napoli (Arenile di Bagnoli)

Afterhours; Linea 77; Modena City Ramblers; Punkreas; Shandon; Verdena


14 luglio, Padova (Area Stadio Euganeo)
Africa Unite; Afterhours; Cristina Donà; Estra; Modena City Ramblers; Subsonica

19 luglio, Torino (Parco della Certosa di Collegno)
Afterhours; Bluvertigo; Francesco-C; Massimo Volume; Shandon; Reggae National Tickets




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