Stati Uniti, la crisi dell'A&R: 319 licenziamenti in cinque anni
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Il dato statistico proviene da Music Registry, una società di Los Angeles che fin dai primi anni '90 prende nota di assunzioni e licenziamenti nelle case discografiche, e dimostra che proprio il settore Artists & Repertoire, dedito alla ricerca e sviluppo di nuovi artisti e alla gestione dei rapporti con quelli già sotto contratto, sta soffrendo particolarmente la crisi dell'industria musicale.
Il sito Digital Music News pubblica un grafico significativo al riguardo, in base a quale gli A&R che negli ultimi cinque anni hanno perso il loro impiego negli Stati Uniti sono stati ben 319: 129 nel 2007, 64 nel 2008, 50 nel 2009, 40 nel 2010 e, come detto, 36 nel corso di quest'anno. Il fatto che le cifre risultino progressivamente in calo è ovviamente da collegarsi al progressivo assottigliarsi degli organigrammi delle case discografiche, ormai quasi ridotti all'osso. Il fondatore di Music Registry Ritch Esra sottolinea la difficoltà di riciclarsi all'interno del settore: "Nel 2010", spiega, "nessuno dei 40 funzionari A&R che hanno lasciato le loro posizioni ha trovato un lavoro analogo altrove".
Gli ultimi mesi del 2011, tuttavia, sembrano segnalare una timida inversione di tendenza: in totale, sono 31 i funzionari assunti dagli uffici artistici delle case discografiche nel corso del 2011, contro i 23 del 2010. Tuttavia, le cifre degli anni precedenti erano risultate superiori: 58 assunzioni nel 2009 e 80 nel 2008.
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