Echo and The Bunnymen: la gioia del ritorno




Echo and The Bunnymen: la gioia del ritorno 18 mag 2001 - E’ quanto mai solare Ian McCulloch, storico leader degli Echo & the Bunnymen, alfieri del pop d’oltremanica da ormai più di due decenni, nel presentarci la sua ultima creazione, “Flowers”: questo nuovo album segna infatti il ritorno sulle scene della band inglese dai tempi di “What are you going..”, pubblicato nel 1999. E sembra incredibile che Ian, musicista prediletto da gente come Cobain, Malkmus e Marr, si preoccupi di chiederti a bruciapelo, subito dopo averti salutato: “Davvero ti è piaciuto il disco ?”. Attivi dal 1978, gli Echo & the Bunnymen hanno vissuto sulla loro pelle l’evoluzione del rock britannico, vedendosi sfilare davanti il carrozzone del punk e la parata del brit pop, riuscendo sempre a mantenere una loro identità: “Per scrivere questo nuovo disco sono tornato ‘alle origini’, permettendomi di fare cose che non sperimentavo da tempo”, ci ha confessato Ian, aggiungendo “è stato davvero divertente, anche perché i ‘nuovi Bunnymen’ (della formazione originale sono rimasti solo lui e Will Sergeant) non sono session man professionisti, ma gente semplicemente appassionata di musica: lo spirito col quale hanno affrontato la registrazione del disco mi è piaciuto molto”.
Davvero un periodo impegnativo per McCulloch, questo: oltre alla registrazione di “Flowers”, l’eclettico musicista inglese è anche prossimo alla pubblicazione di un nuovo album solista (il terzo della sua carriera) per l’etichetta scozzese Jeepster: “Tutti mi chiedono perché voglia lavorare ad un album solista, adesso che le cose, coi Bunnymen, vanno bene. Io do a tutti la stessa risposta: questo disco è per me quello che ‘Transformer’ è stato per Lou Reed. Sarà molto bello, fidatevi….”.
Mr. Bunnymen ha tuttavia smentito le voci che lo volevano prossimo a pubblicare un mini lp in rete, prendendo però posizione a favore della diffusione digitale delle canzoni: “E’ molto bello sapere che la gente scelga proprio una tua canzone da scaricare: è sempre consenso da parte del pubblico. Davvero non capisco la posizione dei Metallica: io sono pro – Napster”.




TAGS: Cobain, Echo and The Bunnymen, Ian, Jeepster, Lou, Malkmus, Marr, McCulloch, Metallica, Napster, pop/rock, Reed, Sergeant, The, Will

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