EMI lancia una caccia al tesoro sui Pink Floyd - e usa Webdoc




EMI lancia una caccia al tesoro sui Pink Floyd - e usa Webdoc 04 dic 2011 - Per la promozione dell'attesa pubblicazione dell'intero catalogo completamente rimasterizzato dei Pink Floyd, che rappresentano insieme a Beatles e Queen uno degli asset più preziosi in capo a EMI, la major britannica recentemente venduta a Universal ha lanciato un'apposita campagna promozionale nel Regno Unito. L'idea è una caccia al tesoro basata su poster rappresentanti le 14 copertine degli album ufficiali della band di Waters e Gilmour, esposti ma nascosti in 11 città della Gran Bretagna. I fans che troveranno i poster dovranno fotografarsi insieme a loro e caricare le foto su un apposito sito per provare a vincere, oltre che i cofanetti oggetto della campagna, anche sistemi "internet  hi-fi". Gli indizi geografici sui poster nascosti saranno gradualmente disseminati da EMI su Twitter e Facebook. Per realizzare la parte digitale del progetto EMI ha utilizzato la tecnologia di Webdoc, una startup che ha recentemente lanciato una piattaforma che consente di produrre in maniera rapida e efficiente dei minisiti concepiti come una sorta di volantino interattivo, nel quale è possibile montare ogni genere di embed e incorporare contributi e file di varia natura in pochi minuti. Webdoc è stata scelta come migliore startup in occasione del "Music Tech Pitch 4.5" tenuto a londra lo scorso 22 novembre proprio presso la sede centrale di EMI.


TAGS: industria musicale, Music Tech Pitch 4.5, Pink Floyd, Webdoc

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