Spotify, ecco la nuova API: 'Aspettiamo sorprese dagli sviluppatori'
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"Spotify può arrivare fino a un certo punto", ha spiegato l'amministratore delegato Daniel Ek durante l'evento di presentazione, "per il resto non vediamo l'ora che siano i nostri sviluppatori a sorprenderci. Ci saranno cose che oggi non possiamo neanche immaginare...Le possibilità sono davvero infinite".
Tra le app già disponibili e presentate a New York figurano quelle che danno accesso a selezioni musicali curate da testate specializzate come Billboard, Rolling Stone e Pitchfork, alla sincronizzazione tra lo streaming musicale e i testi di canzoni forniti da Tunewiki e all'integrazione tra playlist e calendari dei concerti compilati da Songkick ("Vogliamo che la gente che oggi non va ai concerti vada a vederne un sacco", ha spiegato l'ad e fondatore Ian Hogarth).
La strategia, che Spotify aveva già iniziato a perseguire integrandosi con Facebook, è di diventare una piattaforma ubiqua e multifunzionale: un nuovo guanto di sfida gettato in direzione di Mog, Rdio e Rhapsody, ma anche dei servizi cloud di Apple, Google e Amazon.
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