Antigua, ‘Irraggiungibile’: ‘Sognando Sanremo e un duetto con Vasco'



Antigua, ‘Irraggiungibile’: ‘Sognando Sanremo e un duetto con Vasco' 24 nov 2011 - Gli Antigua nascono nel 2005 dalla passione comune di tre ragazzi per la musica. Mattia Del Conte, Francesco Accattini e Luke Rogers, arrivato nella band qualche tempo dopo, sono tre ventenni di oggi: tra università, amori, amici, sogni e speranze, debuttano con il loro primo album, intitolato “Irraggiungibile”. Rockol ha incontrato Mattia, voce del gruppo milanese, per parlare con lui del disco d’esordio, del progetto contro la droga nato con Angelo Langé e del futuro degli Antigua. “La band nasce dall’incontro tra me e Francesco, il bassista: ci conosciamo sin da bambini e, dopo varie esperienze in altri gruppi, abbiamo deciso di suonare insieme e di iniziare a fare musica più seriamente. Gli Antigua si formano nel 2005 con Marco Cacciatori alla batteria, andato via dopo qualche tempo per divergenze artistiche e sostituito da Luke Rogers. Circa un anno dopo abbiamo firmato un contratto con RAI Trade e, così, è cominciata ufficialmente la nostra avventura. Il nome Antigua deriva da un bar che frequentavamo spesso da ragazzini: ci ricorda le nostre origini, il luogo dal quale proveniamo e le persone che ci hanno accompagnato in questo percorso sino ad oggi”, racconta il cantante. “’Irraggiungibile’, il nostro primo disco, è un insieme di tanti aspetti che caratterizzano la vita di tre ventenni di oggi, tra amore, amicizia, riflessioni sul futuro e sul passato. Tocchiamo anche argomenti sociali, come l’importantissimo tema della droga. Abbiamo scelto come titolo del disco il brano ‘Irraggiungibile’, pezzo con il quale ci siamo candidati per concorrere al Festival di Sanremo, un palco da sogno per noi e come recita la canzone, irraggiungibile davvero. Un po’ come realizzare questo album: tre anni fa non avremmo nemmeno immaginato di arrivare fino a qui”, dice Mattia. Tra le tracce del disco compare la cover di “Che colpa abbiamo noi”, chiediamo all’artista di spiegarci questa scelta: “La cover è nata in modo particolare. La scorsa estate la RAI ci ha invitato al ‘Premio Caruso’, è stata una bellissima esperienza, abbiamo potuto condividere il palco con ‘big’ come Francesco Renga, Mango e Nathalie. A noi è stato assegnato il compito di re-interpretare un brano dei The Rockes tradotto da Mogol, ‘Che colpa abbiamo noi’, appunto. E’ stata una sfida, è una canzone completamente diversa dal genere che suoniamo, di un’epoca molto lontana da noi e dalla musica che ascoltiamo. Abbiamo inserito il pezzo tra le tracce del disco perché questa manifestazione ha significato molto e metterci alla prova in questo modo ci ha fatto crescere professionalmente ed umanamente. Siamo tre ragazzi molto motivati e crediamo davvero in ciò facciamo. Non ci lasciamo abbattere dalle difficoltà, anzi, le prendiamo come spinta a migliorarci, sempre”. Chiediamo a Mattia di Sanremo e di cosa il Festival significhi per la band: “Sanremo è il palco a cui aspiriamo da sempre, il sogno di una vita. Quest’anno ci siamo classificati tra i cinquanta finalisti per concorrere alla manifestazione, siamo stati a Roma ma purtroppo non ce l’abbiamo fatta a passare il turno. Abbiamo vissuto giorni splendidi. Non ci buttiamo giù per questo risultato, anzi, ci riproveremo di certo. L’Ariston non è solo un’ottima vetrina, ma ti permette anche di conoscere tanta gente, e ritengo sia ancora il massimo della soddisfazione per un artista italiano raggiungere questa meta. E’ un passo che ti dà forza, perché sei arrivato tra i migliori. La musica italiana ha tanto da offrire e ultimamente si sta riprendendo dal torpore dei talent nel quale viveva fino a poco fa. Ciò che manca, purtroppo, è il talent scout della casa discografica che gira nei locali a sentire le nuove band. Il nostro Paese è pieno di talenti che meriterebbero la possibilità di farsi ascoltare”, afferma il frontman degli Antigua. La band è impegnata da qualche tempo con l’Assistente Capo dell’Antidroga di Milano, Angelo Langé, nella sensibilizzazione giovanile al tema della droga. La collaborazione è stata sancita dal brano “La droga ti fotte”: “Ho conosciuto Angelo ad un aperitivo, e gli ho chiesto di raccontarmi del suo impegno contro la droga. Conoscevo già qualcosa della sua vita grazie al film ‘Sbirri’ con Raoul Bova e al documentario ‘Cocaina’. Il suo mondo mi ha attratto molto, Angelo ha un modo di fare che ti mette subito a tuo agio, non è di certo il classico poliziotto rigido. Proprio in quel contesto mi ha chiesto di scrivere un pezzo che raccontasse la droga dal punto di vista di un ragazzo della mia età. Ho accettato immediatamente, con il supporto di tutta la band, e ho scelto il sottotitolo del suo libro ‘Vite in polvere’, ovvero ‘La droga ti fotte’ come titolo del brano, una co-edizione di RAI e RTI. Il pezzo è diventato la ‘colonna sonora’ degli incontri che Angelo tiene nelle scuole e nei centri di aggregazione. Si tratta di un vero e proprio progetto di comunicazione, senza volere additare nessuno. Un messaggio che vogliamo diffondere, evitando di fare moralismi. L’idea è piaciuta molto anche a Raoul Bova, che si è prestato per la realizzazione del videoclip della canzone come protagonista. Siamo molto contenti di tutta questa attenzione e della partecipazione massiva alla battaglia di Angelo”, afferma Mattia. I prossimi impegni degli Antigua prevedono l’”Oscar dei porti” e la promozione radiofonica: “Saremo impegnati nella registrazione della trasmissione di RAI Due, “Oscar dei porti”, il 29 novembre poi faremo un giro per far ascoltare in disco in varie radio. Per adesso siamo un po’ fermi con i live ma non vediamo l’ora di tornare a suonare dal vivo. L’adrenalina dello stare su un palco e l’energia dei ragazzi che ci seguono è tutto. Viviamo totalmente il momento e ciò che ci sta succedendo. Continuiamo a scrivere per il secondo album, obiettivo a cui stiamo già lavorando. E poi chissà, magari un duetto con un rocker italiano come Vasco o il Liga non ci dispiacerebbe affatto”, conclude Mattia.



TAGS: Album, Angelo Langé, Antigua, droga, esordio, Festival di Sanremo, Francesco Accattini, Irraggiungibile, La droga ti fotte, Luke Rogers, Mattia Del Conte, Milano, musica italiana, Progetto, RAI Trade, Raoul Bova


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