Spotify si difende: 'Paghiamo centinaia di milioni ad artisti e etichette'
leggi anche: Michael Jackson ritornerà il 18 settembre
Spotify vanta un catalogo di oltre 15 milioni di brani (che, sostiene la Web company, richiederebbe "oltre cento anni di tempo per essere ascoltato per intero"), incrementato mediamente con 20 mila nuovi titoli al giorno. "Ci spiace molto che alcuni artisti ed etichette abbiano deciso di non rendere disponibile la loro musica ai fan attraverso Spotify, e che in tal modo non possano godere dei benefici che ne conseguono non solo in termini di remunerazione ma anche di accesso agli ascoltatori e di passaparola tra gli appassionati", sostiene il comunicato. "Speriamo tuttavia che cambino idea, dal momento che il modello di Spotify sta aggiungendo, e continuerà ad aggiungere, grande valore all'industria discografica".
Secondo una ricerca di mercato condotta da NPD per conto dell'associazione americana dei rivenditori NARM, tuttavia, i modelli di accesso alla musica in rete ridurrebbero sensibilmente la propensione alla spesa da parte dei consumatori.
TAGS: industria musicale, NARM, NPD, Spotify, streaming
COMMENTA QUESTA NOTIZIA
|











