Beppe Carletti (Nomadi): 'L'altra mia metà dell'anima si ispira a Morricone'
E' un disco senza parole, "L'altra metà dell'anima", ma in cui la voce umana è molto presente... "Lo è, ma è stata usata come uno strumento. Abbellisce, addolcisce, regala poesia. La musica trasmette emozioni anche quando non è accompagnata da un testo. Suggerisce immagini e anche parole". E la voce è l'unico contributo esterno di un disco che, spiega Carletti, "ho inciso tutto da solo. Il mio unico interlocutore, e primo critico, è stato il mio fonico di fiducia, Atos Travaglini : è stato lui a dirmi cosa gli piaceva e cosa no. Gli chiedevo giudizi, non mi sono vergognato di chiedergli aiuto". Perché un'edizione limitata? "Perché il business qui non c'entra, non ci sono motivazioni economiche anche se mi dicono che le tremila copie sono già state bruciate. E' un regalo che ho voluto fare a me stesso. Per Santa Lucia, Natale e la Befana tutti insieme".
Potrebbe avere un seguito? "Non lo so. Ho la fortuna di essere abbastanza creativo, quindi altro materiale da parte ce n'è. Anche per i Nomadi, ovviamente: per la tarda primavera del 2012 avremo sicuramente un nuovo album di inediti".
TAGS: Alessandra Ferrari, Atos Travaglini, Beppe Carletti, Ennio Morricone, musica italiana, Nicola Piovani, Nino Rota, Nomadi
Tutto su Beppe Carletti
Giuseppe Carletti nasce a Novi di Modena il 12 agosto 1946). Tastierista e polistrumentista (suona… leggi tutto >
Giuseppe Carletti nasce a Novi di Modena il 12 agosto 1946). Tastierista e polistrumentista (suona… leggi tutto >
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