Makana colpisce ancora: blitz a sorpresa al summit di Barack Obama
16 nov 2011 - Makana continua a far parlare di sé. Il cantante di protesta hawaiano, salito alla ribalta del movimento "Occupy" americano stavolta ha fatto il guastatore addirittura al cospetto del presidente Barack Obama. Makana, al secolo Matthew Swalinkavich, si è infatti esibito ad un summit segreto a Honolulu, organizzato dal capo dell'esecutivo americano. Durante la cena di gala al resort Waikiki Beach, alla quale erano presenti gli esponenti di 21 paesi mondiali, Makana ha regalato ai numerosi politici presenti un riottoso fuori programma: si è intrufolato e ha aperto la sua giacca mostrando sotto la t-shirt una scritta "Occupy with Aloha". Poi ha cantato una lunga versione del suo inno di protesta "We are the many". Segno inequivocabile del suo sostegno al movimento degli "indignati" che in questi giorni stanno occupando Wall Street e protestando contro il capitalismo contemporaneo.Durante la sua performance, sono saliti sul palco anche 400 contestatori e iniziato una marcia contro la cena di gala, di fronte agli occhi di Obama, del Presidente della Repubblica Cinese Hu Jintao, del Presidente russo Dmitry Medvedev e di molti altri governanti. A riportare la calma ci ha pensato la security che ha allontanato i manifestanti.
"Ero molto nervoso, pensavo continuamente alle conseguenze che il mio gesto avrebbe avuto", ha sentenziato Makana, "Ma alla fine mi sono divertito". Obama e gli altri presidenti forse se la sono goduta un po' meno.
TAGS: Barack Obama, Makana, Matt Swalinkavich, Occupy Wall St, protesta, slack key, USA, We are the many, World
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Matt Swalinkavich, questo il vero nome di Makana, nasce a Oahu, un’isola delle Hawaii. Incomincia… leggi tutto >
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