USA, i Webcaster chiedono royalty ridotte




USA, i Webcaster chiedono royalty ridotte 13 apr 2001 - La Digital Media Assn.(DiMA), che rappresenta 19 Webcaster tra cui le italiane Vitaminic e Kataweb (vedi news), si è rivolta all’Ufficio Copyright statunitense per ottenere una riduzione sostanziale delle royalty da versare in relazione alla diffusione di musica in streaming su Internet. Mentre l’industria discografica, tramite l’associazione di categoria RIAA, richiede una tariffa oraria di 0,0040 dollari a canzone, la royalty proposta dalla DiMA è di 0,0015 dollari orari: cifra che, secondo quanto dichiarano i portavoce dell’associazione, è basata sulla royalty di 0,0022 dollari che le emittenti radiofoniche via etere pagano su base oraria alle società di collecting degli autori e compositori ASCAP, BMI e SESAC. Il potere di stabilire l’entità delle royalty per il Webcasting è demandato, appunto, all’ufficio governativo americano.


TAGS: ASCAP, Assn., BMI, Copyright, Digital, DiMA, industria musicale, Kataweb, Media, RIAA, SESAC, Ufficio, Vitaminic

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