Warner Music, smantellato il top management europeo
10 nov 2011 - La riorganizzazione di
Warner Music Group messa in atto da
Lyor Cohen, neopresidente e ceo della divisione Recorded Music a livello mondiale, dopo il passaggio di proprietà alla Access Industries di
Len Blavatnik comporta l'eliminazione della struttura di management esistente a livello europeo e la conseguente uscita di scena di John Reid (ceo di Warner Music Europe e dell'International Marketing) e di altri tre dirigenti. Le funzioni svolte dal team appena smantellato verranno redistribuite tra il resto dello staff: Cohen stesso sovrintenderà (oltre al Nord America) i tre mercati principali del Vecchio Continente, Francia, Germania e Regno Unito, il responsabile dell'area sudamericana Iñigo Zabala si occuperà anche della Spagna, Lachie Rutherford continuerà a presiedere le operazioni nella regione dell'Asia Pacific mentre Stu Bergen, che coordina le azioni di marketing e il sistema di priorità a livello internazionali, vedrà allargarsi le sue responsabilità al resto del mondo. Oltre a tagliare un livello gerarchico (con gli evidenti risparmi di costi che ne conseguono), la nuova struttura "appiattita" di Warner promette di attribuire maggiore autonomia ad alcune filiali locali. Le aree principali della casa discografica saranno tuttavia gestite da team globali affidati alla responsabilità di Matt Signore (finanza, con Matt Flott responsabile della divisione al di fuori del Nord America), di Steven Bryan (sviluppo del business digitale) di Mike Jbara (distribuzione, merchandising, accounting e vendite direct-to-consumer), di Kevin Gore (gestione del catalogo e delle sincronizzazioni) e di David Marcus (contratti a 360 gradi).
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