La crisi del retail: Best Buy chiude in UK e rinuncia all'Europa




La crisi del retail: Best Buy chiude in UK e rinuncia all'Europa 08 nov 2011 - E' durata poco - giusto un anno e mezzo - l'avventura di Best Buy nel Regno Unito: la catena commerciale americana, che aveva aperto il suo primo grande magazzino inglese a Thurrock, nell'Essex, nell'aprile del 2010 insediandosi poi nella periferia di città come Nottingham, Bristol e Croydon, ha annunciato la chiusura di tutti i suoi 11 punti vendita britannici entro fine anno, previa consultazione con le rappresentanze sindacali. Best Buy, che vende elettronica di consumo audio e video accanto a Cd, Dvd e videogiochi, si appoggiava nel Regno Unito al gruppo Carphone Warehouse, società di telefonia mobile con cui nel maggio del 2008 aveva costituito una joint venture a livello europeo. La decisione di chiudere è motivata dal deficit di gestione accumulato in questi diciotto mesi: 62 milioni di sterline nell'esercizio chiuso il 31 marzo 2001, più altri 47 milioni di sterline nei sei mesi successivi (1° aprile- 30 settembre), mentre le stime da qui a fine anno ammontano a un'ulteriore perdita di 25-30 milioni di sterline. Ma anche dall'assenza di prospettive di un adeguato ritorno sugli investimenti: "Gli undici negozi", sostiene il ceo di Carphone Warehouse Roger Taylor, "hanno lavorato benissimo sul piano della soddisfazione del consumatore ma non hanno la portata, a livello nazionale, per raggiungere economie di scala e di marca". La chiusura dei negozi comporterà per la joint venture un costo ulteriore (al lordo delle tasse) di 65-70 milioni di sterline; Taylor, intanto, si è detto convinto che la maggioranza dei dipendenti di Best Buy UK, un migliaio di persone, potrà trovare nuova occupazione nelle altre imprese che Carphone gestisce sul territorio britannico (a cominciare dai punti vendita della catena Wireless World). A questo punto, ovviamente, vengono cancellati anche i piani di espansione su altri mercati europei. Best Buy riprenderà a concentrarsi sul mercato statunitense e acquisirà da Carphone il completo controllo della joint venture Best Buy Mobile (lanciata nel 2006 negli Usa, dove detiene una quota di mercato di circa il 5 % nel settore della telefonia mobile, e su cui Best Buy Europe riceveva una quota dei profitti) in cambio di un anticipo di 813 milioni di sterline e di 5 milioni di sterline l'anno per i prossimi cinque anni. La partnership verrà replicata in mercati emergenti come Cina, Brasile, India e Messico con una nuova ragione sociale, Global Connect, e con Taylor nel ruolo di presidente. Nel frattempo Best Buy intende aumentare da 247 a 325, da qui a febbraio, il numero di negozi "stand alone" che recano il marchio Best Buy Mobile (l'obiettivo è di portarne il numero a 600-800) mentre quelli della capogruppo ammontano a 1.106. Anche negli Stati Uniti, comunque, Best Buy ha i suoi problemi. Le difficoltà incontrate nella vendita dei Cd hanno spinto la società a chiedere uno sconto su tutti i titoli novità ai fornitori, con l'obiettivo di vendere l'intero stock a 9,99 dollari durante la stagione natalizia: la richiesta, tuttavia, è stata per ora respinta da tutte le maggiori case discografiche.


TAGS: Best Buy, Best Buy Mobile, Carphone Warehouse, CD, DVD, Global Connect, industria musicale, Retail, Roger Taylor

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'Madonna dovrebbe essere un po' più un essere umano e un po' meno una scopata.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Bruce Cockburn
accadde oggi
Nasce Dee Dee Bridgewater…




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