UK, bloccata la pubblicità di One di Bono (U2) contro la fame in Africa
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07 ott 2011 - La pubblicità della campagna dell'organizzazione One, che fa capo a Bono degli U2, è stata messa al bando dalle emittenti televisive britanniche in quanto ritenuta "politica" nonostante in realtà si tratti di uno spot destinato a richiamare l'attenzione sul dramma della carestia nel Corno d'Africa. Il filmato dura circa 60 secondi ed è intitolato "The F word: famine is the real obscenity"; nel mondo anglosassonel'espressione "the F word" significa, per estensione, "parolaccia". Allo spot hanno partecipato, tra gli altri, George Clooney, Kristin Davis e lo stesso Bono. Clearcast, l'ente che nel Regno Unito esamina ogni pubblicità televisiva prima dell'eventuale messa in onda, ha ritenuto che la pubblicità va contro le regole promulgate dal "Communications Act" del 2003. Le disposizioni specificano che le pubblicità destinate ai
piccoli schermi della Gran Bretagna non possano provenire da organizzazioni che siano interamente o principalmente politiche. E One, in quanto nel suo statuto si riporta che si tratta di un ente che si prefigge di mettere sotto pressione i leader politici, rientra in questo campo. Adrian Lovett, direttore europeo di One che si sta battendo contro la fame in Africa, ha detto: "One non è un partito politico e non abbiamo
affiliazioni politiche. Comprendiamo che lo scopo del codice di trasmissione sia quello di tenere la propaganda politica lontana dalla televisione britannica, ma la nostra pubblicità vuole solo mettere l'accento sulla situazione disperata di 750.000 persone nell'Africa dell'est; sono persone che, secondo l'ONU, potrebbero morire entro la fine dell'anno. Se non teniamo desta l'attenzione su questa crisi, e sul
bisogno di azioni urgenti, questa gente sarà dimenticata. Chi può opporsi ad un simile messaggio? Contestiamo questa decisione".
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