Myspace 3.0: 'Torneremo a servire gli artisti indipendenti'




Myspace 3.0: 'Torneremo a servire gli artisti indipendenti' 04 ott 2011 - Una Web radio in grado di competere con Pandora, un servizio di streaming on-demand capace di tenere testa a Spotify. Tim Vanderhook, cofondatore col fratello Chris di quella Specific Media che in giugno ha acquistato Myspace da News Corp. per 35 milioni di dollari, è convinto che il social network possa giocare ancora un ruolo cruciale nel futuro della musica digitale, a partire dal momento del rilancio in grande stile programmato per gli inizi del 2012 (ma alcune novità potrebbero già vedersi prima della fine dell'anno). "Nessun'altra società ha in mano il portafoglio di diritti di cui dispone Myspace", ha dichiarato Vanderhook a Billboard. "Nessuno può vantare i rapporti che abbiamo noi con le quattro major discografiche, un catalogo di 25 mila artisti indipendenti e di 42 milioni di canzoni. Se si prendono in considerazione gli annunci appena fatti da Facebook sul fronte musicale in collaborazione con Rdio, MOG e Spotify, se si aggregano quei servizi e i loro cataloghi audio non si arriva neanche alla metà di quanto ha a disposizione Myspace". Che, d'altra parte, continua a perdere utenti: i 73 milioni di visitatori unici del gennaio 2011 ad agosto erano ulteriormente calati a 33,1 milioni. Colpa, secondo, Vanderhook, delle strategie e delle politche messe in atto dal precedente proprietario, News Corp: "Quando si pensava a Myspace, una volta, si pensava a quegli artisti indipendenti e senza contratto che lo usavano per crearsi un'immagine e come piattaforma di marketing per promuovere la loro musica e costruirsi una fanbase. Nel complesso, sotto la direzione di News Corp., la società si è allontanata da questa visione e ha perso di vista l'artista indipendente. C'è ancora gente che va sul sito e lo usa come sua pagina principale. News Corp. aveva smesso di servire queste persone nel modo in cui avrebbe dovuto". Non solo: "Dal momento che News Corp. non aveva inserzionisti in grado di sostenere il servizio di streaming e che non aveva la possibilità di pagare alle case discografiche le royalty dovute ogni volta che veniva riprodotta una canzone, quel servizio era stato nascosto. Quel che Specific mette sul tavolo è un grosso business di inserzionisti digitali e un insieme di ottime relazioni con le imprese commerciali". E il ruolo del direttore creativo Justin Timberlake?  Vanderhook assicura che non sarà tanto o soltanto la "faccia pubblica" del "Myspace 3.0": "Ovviamente è una superstar, uno capace di attrarre le folle con ogni minimo gesto. Ma a noi non interessa come veicolo di marketing, interessa come creativo. Ogni giorno ci trasmette nuove idee via e-mail".


TAGS: Billboard, Facebook, industria musicale, Mog, MySpace, News Corp., Pandora, Rdio, Specific Media, Spotify, Tim Vanderhook

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