Concerti, Verdena: la recensione dello show di Berlino
30 set 2011 - Il Comet è un club dieci metri per quindici, o giù di li. Intimo, berlinese, tinto completamente di nero. Ci suonano i Verdena, e fa un po’ impressione vederli così “raccolti” sul palco dopo i trionfi di “Wow” nel nostro paese. Sembra di essere tornati indietro di almeno quattro dischi (perché il tempo, si sa, si misura in musica), quando le location dove suonare erano quello che erano, e i Verdena ancora in tre. Al Comet la formazione ovviamente è quella più recente, con Luca, Alberto e Roberta affiancati oramai in pianta stabile dal fido Omid. I Quattro salgono sul palco alle nove precise, in tipico stile tedesco. Qui i concerti iniziano puntuali e finiscono relativamente presto, giusto per permettere a chi il giorno dopo lavora di non perdersi una data, e a tutti gli altri di aprire la serata con un po’ di musica. Ci sono tanti italiani in platea, qualche tedesco e un paio di curiosi passati a buttare un orecchio, fa caldo e l’unico rimedio ad una temperatura destinata inevitabilmente a salire è trovare teutonicamente conforto in qualche birra. Luca è il primo a sistemarsi on stage per un ultimo ritocco alle pelli, seguito da Roberta, Omid e da un Alberto particolarmente allegro. Il set inizia con la doppietta “Sorriso in spiaggia pt.1 e 2”, la sempre ottima “Miglioramento” e “Rossella roll over”. I Verdena sono in serata: sound pieno e compatto, zero menate tecniche, nessuna interruzione di sorta tra un pezzo e un altro. Una bellezza. Evidentemente la Germania fa bene ai bergamaschi, talmente bene che la “Starless” sentita a Berlino entra direttamente nella top 5 dei pezzi live visti quest’anno. Intensa, carica, pesante, degna dei migliori Motorpsycho: “… e sarò così falso / io sarò così solo per te / è giusto che sia immorale il male che vorrei per te”. Una botta che scuote la Germania intera, picco assoluto di un concerto che da qui in poi si manterrà costante in quanto ad intensità. Diciannove in totale i pezzi in scaletta, su tutti “Lui gareggia”, “Scegli me”, la parentesi acustica “Angie” (Alberto: “Com’è che fa questa?”) e “Razzi, arpia, inferno e fiamme”, “Don Callisto” e una tiratissima “Loniterp” in chiusura di set. Al rientro, acclamatissimo, Luca si accomoda per un breve drum solo che lancia la volata finale “Lei disse” / “Il Gulliver”, due pezzi che chiudono la serata in crescendo dopo un’ora e quaranta di musica. Mesi e mesi di tour hanno reso i Verdena una macchina live perfettamente rodata, in grado di girare a mille: Alberto indiscusso fenomeno carismatico, Roberta impeccabile e particolarmente presa, Luca strepitoso come ormai d’abitudine e Omid “semplicemente” necessario. Poi vederli così, per pochi intimi in terra straniera, ha avuto il suo peso. Peso per una band che in questo mini tour europeo sta ritrovando una dimensione che da troppo tempo (e sul palco si è visto palesemente) le mancava. Peso per noi che per questo motivo abbiamo potuto godere dei migliori Verdena possibili, e che per una volta, senza vergogna, abbiamo provato davvero più gusto nell’essere italiani.(Marco Jeannin)
SETLIST
“Sorriso in spiaggia pt.1 e 2”
“Miglioramento”
“Rossella roll over”
“Starless”
“Il caos strisciante”
“Badea Blues”
“Nuova luce”
“Lui gareggia”
“Caños”
“Castelli per aria”
“Angie”
“Razzi, arpia, inferno e fiamme”
“Scegli me”
“E’ solo lunedì”
“Don Callisto”
“Loniterp”
“Lei disse (un mondo del tutto differente)”
“Il Gulliver”
… Leggi l'articolo originale …
TAGS: Berlino, Comet, Concerti, Live, recensione, Reports, Verdena
Tutto su Verdena
I Verdena sono Alberto Ferrari (chitarra e voce), Roberta (basso) e Luca Ferrari (batteria… leggi tutto >
I Verdena sono Alberto Ferrari (chitarra e voce), Roberta (basso) e Luca Ferrari (batteria… leggi tutto >
COMMENTA QUESTA NOTIZIA
|













