Domani parte Star Academy: 'Sarà un programma leggero, senza drammi'




Domani parte Star Academy: 'Sarà un programma leggero, senza drammi' 28 set 2011 - Star Academy, il nuovo talent show musicale di Rai2, prende il via domani sera, giovedi' 29 settembre, in prima serata, e gli ingredienti classici del format ci sono quasi tutti: giuria di esperti, coach, televoto, ballottaggi, eliminazioni (chi voglia approfondire i complicati meccanismi del regolamento li può leggere sul sito www.staracademy.rai.it). Ma non aspettatevi - se le promesse della vigilia verranno mantenute - i soliti psicodrammi, gli sfoghi e i pianti. Il neodirettore di Rai2, Pasquale D'Alessandro, vuole un programma "all'insegna della leggerezza e dell'ironia. Non vogliamo enfatizzazioni, e speriamo che il pubblico si diverta". Tutti d'accordo: Paolo Bassetti di Endemol (che coproduce il programma, la cui direzione artistica è stata affidata a Ferdinando Salzano), il presentatore (ex X-Factor) Francesco Facchinetti, i due figli d'arte Alessandra Barzaghi (la mamma è Rosanna Mani, condirettore di Tv Sorrisi e Canzoni) e Daniele Battaglia incaricati di condurre la striscia settimanale pomeridiana battezzata "Sabato Academy". E poi i giudici Lorella Cuccarini, Roy Paci, Nicola Savino e Ornella Vanoni, e i "tutor" Gianluca Grignani, Mietta, Ron e Syria che con i finalisti (diciassette, ma solo sedici entreranno in "Accademia") trascorreranno otto ore al giorno di lavoro. A garantire il clima di armonia e di imparzialità dovrebbe contribuire il fatto che qui i giudici non avranno squadre da allenare e da promuovere, e che i giovani talenti, provenienti da tutta Italia e di età variabile da 14 a 27 anni, si esibiranno in duetti, in trio, in gruppo. "Un lavoro complesso anche per il regista Duccio Forzano", sottolinea D'Alessandro, mentre Bassetti confessa che il programma "ha avuto un parto lungo e faticoso. Perché un altro talent, vi chiederete? Perché in tv la musica è diventata un main driver, televisione e musica devono trovare un linguaggio comune ed è proprio la tv, oggi, a permettere ancora di vendere dischi. E poi perché Star Academy, con Operazione Trionfo, è il papà dei talent musicali. Partirono quasi contemporaneamente nel 2002, uno in Francia, l'altro in Spagna".  "Vi svelo un segreto", interviene Facchinetti: "Una sera, a cena, Paolo mi ha guardato negli occhi dicendomi che forse era meglio non farlo, questo programma. Ma poi, con forza e coraggio siamo partiti: la cosa importante è avere i contenuti, e noi li abbiamo.Non abbiamo fatto provini su larga scala, è vero, anche perché il marchio non è ancora così conosciuto: così siamo andati noi dalle case discografiche, dai produttori, nelle scuole di canto, su YouTube e su Myspace: abbiamo trovato cento ottimi professionisti da cui sono stati scremati i finalisti. Una di loro l'abbiamo scovata su un sito della RAI dedicato ai nuovi talenti". A far da traino alla prima puntata saranno tre superospiti, Biagio Antonacci, Marco Mengoni e Max Pezzali che, assicura Facchinetti, "non si limiteranno alla solita 'marchetta' e canteranno con i ragazzi. Una delle finaliste sogna di cantare con Zucchero: ebbene, nella seconda puntata potrà farlo.  Interpreteranno anche brani inediti? Vedremo, non lo sappiamo ancora. Siamo un work in progess": "I concorrenti", aggiunge il presentatore, "saranno in Accademia per otto ore, ma poi saranno liberi di fare ciò che vogliono: gli esperimenti con i topi in gabbia hanno fatto il loro tempo. A parte il Grande Fratello ovviamente...", aggiunge con una battuta, portando acqua al mulino di famiglia e rifilando una stoccata al suo vecchio programma X Factor traslocato su Sky (e in onda, forse, proprio di giovedì in diretta concorrenza). "Ma non ho niente contro quello show", si premura di spiegare, "più musica c'è in televisione e meglio è. Io andrei anche da Maria De Filippi, se mi invitasse...".
Nessun premio in denaro, per i vincitori: "Ma il programma è una vetrina guardata da tutti i discografici, e se non si muoverà qualcun altro sicuramente ci penserà la Rai a mettere i soldi per far incidere un disco al vincitore" promette Facchinetti. E il famoso canale privilegiato per accedere al Festival di Sanremo, di cui si era parlato tempo fa? "Come sapete io sono entrato in carica a progetto già avviato", risponde D'Alessandro, "è tutto da verificare anche in attesa del rinnovo della convenzione tra Comune e Rai. Aspettiamo notizie in corso d'opera". (am)


Rockol - La presentazione del nuovo talent sulla musica "Star Academy" on MUZU.TV

 

C'è curiosità, ma non proprio spasmodica, per "Star Academy". E c'è, da parte mia, la speranza che si riveli un programma televisivo al quale la musica sta davvero a cuore. Le premesse della vigilia - e lo dico augurandomi, davvero, di essere smentito fin da domani sera - non fanno sperare granché: perché un talent che nella conferenza stampa di presentazione dedica così poco spazio a quelli che dovrebbero, in teoria, esserne i protagonisti (i concorrenti) non sembra poi così diverso da quell'altro talent che fino all'anno scorso era trasmesso da Rai Due e dalla metà di ottobre sarà invece trasmesso su Sky ("X Factor": oggi, in conferenza stampa, tutti sembravano voler evitare di farne il nome, ricorrendo a tortuose cinconvoluzioni linguistiche). I concorrenti: chi saranno? Ah, saperlo. Quel che ci è stato detto è solo quanti saranno, e poco più. I cinque brevissimi "biglietti da visita" di altrettanti partecipanti, mostrati su grande schermo alla fine dell'appuntamento con la stampa (e perché solo cinque?), recavano soltanto il nome di battesimo, l'età e la città di provenienza dei ragazzi. Forse che nessuno di loro possiede un cognome? O si vorrà perpetuare anche a "Star Academy" quella fastidiosissima convenzione dei talent e dei reality per cui i concorrenti hanno solo un patronimico ("XY di Amici", "YX del Grande Fratello")? Perché non fornire biografie, fotografie, informazioni sui concorrenti? Dieci pagine di cartella stampa sarebebro potute diventare anche venti, ma almeno avremmo saputo qualcosa in più sui protagonisti (vittime?) della trasmissione. A proposito: la più giovane selezionata ha 14 anni. Sarebbe meglio che i ragazzini venissero lasciati fuori da questi giochi.
Poi c'è il discorso, e sapete quanto mi sta a cuore, delle cover e degli inediti. Da quel che si è capito, di inediti non ce ne saranno; e quindi ci dobbiamo preparare a risentire cantate - magari non da solisti, ma in duo, in trio e in quartetto, magari con la "partecipazione straordinaria" di qualche ospite - le solite trecento canzoni da piano bar che già sentiamo continuamente riproposte nei vari "Io canto", "Ti lascio una canzone" e via dicendo. Non si pretende, è ovvio, che tutti i concorrenti siano cantautori: ma sembrerebbe invece lecito aspettarsi che a ognuno venisse scritta addosso una canzone inedita ("scritta addosso": non affibbiata una canzone tirata fuori del penultimo cassetto di qualche autore ben introdotto e ben remunerato). Magari, e sarebbe stata un'ottima idea, coinvolgendo degli autori giovani ed emergenti quanto i concorrenti, che nel giro delle dodici settimane preparassero almeno un inedito per ognuno dei concorrenti man mano rimasti in gara.
Abbiamo sentito esprimere, stamattina, grande orgoglio per i nomi dei giurati e per quelli dei "tutor". Se è permesso dissentire, e generalizzare (fare dei distinguo sarebbe ingeneroso), a me sembra che ci sia abbastanza poco da vantarsi: vecchie glorie inacidite, giovani precocemente invecchiati, mezzi personaggi televisivi... Spiace per alcuni di loro, che si ritrovano in una compagnia così male assortita. Ma, del resto, se hanno accettato avranno i loro (buoni) motivi.
A proposito di buoni motivi: c'è il televoto. Quindi: telefonate da casa e sms dai cellulari, a pagamento (un euro per ogni voto espresso). Soldi per la RAI, soldi per le compagnie telefoniche, soldi che escono dalle tasche dei telespettatori. DIcono che il televoto è riservato ai maggiorenni: ma va'? E come faranno a controllare?
Boh. Come dicevo, staremo (starò) a vedere. Ne riparleremo. (fz)





TAGS: Alessandra Barzaghi, Biagio Antonacci, Daniele Battaglia, Endemol, Francesco Facchinetti, Gianluca Grignani, Marco Mengoni, Max Pezzali, Mietta, musica italiana, Ornella Vanoni, Pasquale D'Alessandro, Rai2, Ron, Roy Paci, Star Academy, Syria, X Factor

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