EMI/Citigroup, Guy Hands (Terra Firma) torna all'attacco in tribunale
07 set 2011 - La vendita della
EMI da parte di Citigroup potrebbe essere rallentata da un procedimento giudiziario messo in moto da
Guy Hands, amministratore delegato di Terra Firma ed ex proprietario della major. Secondo le informazioni raccolte dal quotidiano inglese Guardian, una prima udienza ha già avuto luogo nei giorni scorsi: Hands si è rivolto a un tribunale britannico per avere informazioni complete ed esaurienti sui motivi che hanno spinto la società di revisione PricewaterhouseCoopers, nominata amministratore indipendente dal cda EMI, a decretare lo scorso mese di febbraio il trasferimento di proprietà alla banca d'affari americana. Il finanziere inglese, che nel 2007 con Citigroup aveva contratto un debito di 4,2 miliardi di sterline proprio al fine di effettuare la scalata alla EMI, sostiene di avere sempre rispettato i patti contrattuali versando le rate del debito, a dispetto del rischio di insolvenza prospettato alla scadenza del primo trimestre 2011. Come noto, Hands e Citigroup si erano già affrontati in tribunale lo scorso mese di novembre, quando il ceo di Terra Firma cercò invano di convincere i giudici del fatto che i suoi consulenti bancari lo avevano spinto a pagare più del dovuto la EMI, facendogli credere di non essere l'unico pretendente ancora in lizza. La vendita della EMI da parte di Citigroup, da programma, dovrebbe avvenire entro il mese di ottobre: tra i candidati all'acquisto figurano il nuovo proprietario della Warner
Len Blavatnik, i fratelli Gores e
BMG Rights, joint venture tra Bertelsmann e KKR.
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