Siccità in Somalia, Youssou N'Dour tira le orecchie agli africani
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06 set 2011 - L'Occidente, sicuramente male e sicuramente molto meno di quanto potrebbe, la sua parte la fa. Ma gli africani stanno facendo abbastanza per l'Africa? Più o meno questo, così almeno pare di capire, il pensiero di Youssou N'Dour che emerge dalla sua visita al gigantesco campo profughi di Dadaab in Kenya. Youssou, il 51enne cantante e percussionista senegalese, è ambasciatore dell'agenzia ONU per i minori e havoluto tirare le orecchie agli amici del Continente Nero affinché si impegnino maggiormente. N'Dour, nato a Dakar, sentito dall'agenzia AFP ha detto: "Tutte le volte che c'è un problema, gli occidentali sono in primo piano. Ma gli africani dove sono?
Youssou N'Dour - Undecided on MUZU.TV
Vorrei che fosse arrivata l'ora di dire: possiamo risolvere i nostri problemi". Dadaab è una baraccopoli che negli ultimi mesi ha visto l'arrivo di decine di migliaia di somali disperati. La Somalia è tra i Paesi maggiormente colpiti dalla siccità, e il campo ormai contiene, in condizioni allucinanti, 400.000 rifugiati. "Penso che sia l'Africa a dover prendere l'iniziativa. Le iniziative non dovrebbero essere prese solamente dagli occidentali, devono venire qui da noi", ha detto il musicista che ha anche riferito d'avere ricevuto l'appoggio di Bono.
TAGS: Africa, Bono, gossip, Kenya, siccità, Somalia, Youssou N'Dour
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