Addio all'autobiografia di Richard Branson della Virgin. E' bruciata
29 ago 2011 - Richard Branson, il magnate del gruppo Virgin, stava lavorando alla sua autobiografia da quindici anni. Da oggi dovrà trovare altro da fare, oppure ricominciare a scriverla, perché tutto il materiale è bruciato. L'ha rivelato lo stesso imprenditore, 61 anni, che nel 1972 aprì la catena di negozi di dischi Virgin Records. Sir Richard, che cominciò a fare soldi con la sua prima uscita discografica, "Tubular bells" di Mike Oldfield, da alcuni anni possiede un'isola caraibica, Necker Island; ma il villaggio in legno che funge da quartier generale nei giorni scorsi è stato colpito da un fulmine ed è finito in cenere. In quel momento peraltro era ospite di Branson l'attrice Kate Winslet, che ha portato in salvo la novantenne madre dell'imprenditore. "Il mio ufficio era nella casa che è bruciata, e ho perso tutto quello che c'era dentro", ha detto Sir Richard Charles Nicholas Branson. "Era da un sacco di tempo che stavo scrivendo l'autobiografia, e se ne è andata. Quindici anni di appunti scritti a mano, di fotografie e così via. Avendo un business, abbiamo un meticoloso sistema di backup per cui pensavo che si fosse salvato tutto. E invece scopro che il backup era nella stessa casa. Tutto perduto. Ma che vuoi farci, cose che capitano: l'importante è poter contare sulla propria famiglia e sugli amici". Secondo la lista 2011 di Forbes, Branson è il quinto uomo più ricco della Gran Bretagna con un patrimonio stimato nell'ordine dei 3 miliardi di euro.
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