Le ultime ore di Amy Winehouse, adesso si parla di ecstasy
24 lug 2011 - Mentre continua il mesto pellegrinaggio dei fan davanti all'abitazione di Amy Winehouse, in Camden Square a Londra, i tabloid avanzano ipotesi su ciò che potrebbe essere stato fatale alla tribolata cantante morta ieri pomeriggio. "The People", tra i domenicali meno diffusi del Regno Unito, riporta che l'artista sarebbe stata vista in quartiere -appunto Camden- mentre, attorno alle 22.30 di venerdì, acquistava cocaina, eroina, ecstasy e ketamina da uno spacciatore. "Andare fuori di testa era chiaramente la sua priorità per il venerdì notte", ha riferito una fonte alla pubblicazione. Il più diffuso "Sunday Mirror" invece scrive che "amici di Amy" ritengono che l'artista sia morta a causa di una "pillola sbagliata" di ecstasy mixata con numerosi alcolici. Amy avrebbe ingerito la "bad ecstasy pill" in casa, una palazzina di tre piani da circa 3 milioni di euro.itn - Amy Winehouse's last months on MUZU.TV
Intanto Janis, la madre della cantante, ha riferito che ancora non riesce a rendersi conto della morte della figlia. Le due si erano viste lo scorso venerdì e nulla lasciava presagire l'accaduto. La rivista "OK!" riporta che la Met, la polizia londinese, ha da poco rilasciato una comunicazione in cui si afferma che l'autopsia non sarà effettuata prima di lunedì mattina. Alcune ore fa il sovrintendente Raj Kohli ha dicharato: "Apprendo che varie notizie riportano che questa morte sia il risultato di una possibile overdose di droga, ma vorrei sottolineare che in questo momento non è corretto formulare ipotesi".
TAGS: Amy Winehouse, autopsia, Camden, droga, ECSTASY, Londra, pop/rock
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