In 70.000 a Roma applaudono la prima data italiana degli U2 versione POP MART

Serata di fuoco, a Roma, quella di giovedì 18 settembre, in cui si è rivelato al pubblico italiano, in tutta la sua irriverente spettacolarità, il POP MART TOUR degli U2. Discusso, criticato, chiaccherato atteso e temuto, il megashow degli U2 è approdato all'Aeroporto dell'Urbe di Roma… Leggi tutto

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In 70.000 a Roma applaudono la prima data italiana degli U2 versione POP MART

Serata di fuoco, a Roma, quella di giovedì 18 settembre, in cui si è rivelato al pubblico italiano, in tutta la sua irriverente spettacolarità, il POP MART TOUR degli U2. Discusso, criticato, chiaccherato atteso e temuto, il megashow degli U2 è approdato all'Aeroporto dell'Urbe di Roma, trasformatosi improvvisamente nel supermercato più grande del mondo, affollato da 70 mila persone in delirio per il gruppo irlandese, che in Italia ha sempre tenuto i suoi concerti migliori. Ad aprire la serata si sono esibiti i Prozac+ e i Casino Royale, mettendo in mostra, i primi, i limiti di un punk-rock scolastico e prevedibile, i secondi una manipolazione musicale che acquista un valore artistico a se stante. Dall'ipnotizzante elettronica dei Casino Royale ai vortici dei 'piatti' di Howie B il passo è breve: il DJ inglese, padre putativo dell'ultimo album degli U2, propone al pubblico un'incredibile serie di 'ambienti sonori' che preparano il terreno all'arrivo dei quattro di Dublino. La sigla del concerto, "Pop Music", spande all'aria le sue prime note con una potenza impressionante, grazie anche all'impianto da un milione di watt. Il gruppo arriva sul palco rompendo il ghiaccio con il brano più potente e riuscito del nuovo album, "Mofo", perfetto connubio di ispirazione e tecnologia, al quale segue "I will follow", uno dei brani storici: come dire il moderno e l'antico, il passato e il futuro, la stessa vibrazione, la stessa passione. Lo spirito del gruppo, lo spirito dell'intero POP MART TOUR è già tutto qui, nel saper passare in pochi minuti attraverso tutto e il contrario di tutto, mettendo in piazza con una schiettezza tutta irlandese tanto la megalomania ("voglio fare il più grande show del pianeta", diceva Bono nei giorni scorsi)che la confidenzialità, tanto l'elettronica dei nuovi brani quanto l'elettricità dei vecchi, tanto la complessità che l'essenza, il cuore degli U2. "E' la prima volta che suoniamo in un aeroporto", dice Bono in italiano e più tardi aggiunge, "be', benvenuti al POP MART TOUR, benvenuti in questa cattedrale tecnologica, speriamo che vi piaccia, ma d'altronde avete pagato per vederla...". E poi ancora, scherzando con l'italiano e con il suo nome incendia la platea domandando con falso candore: "credete che io sia bono?". Padrone della scena in modo assoluto e galvanizzato dal pubblico, letteralmente infiammato, il cantante gioca a nascondere la sua anima più pura sotto i suoi nuovi travestimenti "glam", e la voce dietro gli effetti, ma quando decide di aprirsi al pubblico e fa volare in alto la sua voce, ecco che la catarsi si compie. The Edge di quella voce e di quella presenza è ormai la naturale estensione, e la sua chitarra non ha più limiti né confini. Da dietro, Larry Mullen e Adam Clayton macinano ritmo in modo implacabile, rivelandosi il vero e insostituibile motore della band. Il cuore dello show è sicuramente rappresentato dalla sezione in cui si susseguono "Miami", "Bullet the blue sky", "Please" e "Where the streets have no name", ossia il meglio della presente e della passata produzione, unito da una linea di continuità caratterizzata dal cambiamento e da una coerenza impressionante. Ma non possiamo dimenticare il momento del karaoke, che ha visto i 70 mila di Roma lanciarsi in un'interpretazione appassionata di "Volare" (la cui base su laser disc era stata finalmente trovata e acquistata in un ristorante cinese di Roma soltanto pochi minuti prima del concerto) sotto lo sguardo vigile e divertito di The Edge. Insomma, un concerto irresistibile, che sabato 20 settembre si replica a Reggio Emilia. Lì ad aspettare gli U2, ci saranno 150 mila persone. Ecco, di seguito, la scaletta completa del concerto:
Mofo/
I will follow/
Gone/
Even better than the real thing/
Last night on earth/
Until the end of the world/
New year's day/
Pride/
I still haven't found (what I'm looking for)/
All I want is you/
Staring at the sun/
Volare (karaoke)/
Miami/
Bullet the blue sky/
Please/
Where the streets have no name/
Discotheque/
If you wear that velvet dress/
With or without you/
Hold me thrill me kiss me kill me/
Mysterious ways/
One/
Wake up dead man
 

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