17 lug 2011 - E il gran finale, puntuale, arriva. Il
Liga si incammina sulla passerella sulle note di "Quella che non sei", costellata dai colori di Capitan Fede e Previte. E ad un pezzo forte del genere segue un rilancio all'altezza, con l'inno "Certe notti", e - giusto per non far calare la tensione di un millimetro - "Tra palco e realtà", con il ritorno di Rustici e
Pagani (quest'ultimo, al violino) sul palco. Rimane al violino l'ex
PFM per "Buonanotte all'Italia" (che vede Ligabue abbandonare temporaneamente la chitarra, dedicandosi - mani in tasca - solamente al canto), accolta da un boato del pubblico in occasione della fine del set della Banda. Ritorna quindi la formazione che accompagna attualmente Ligabue in concerto per "Quando canterai la tua canzone" (in concomitanza della quale l'artista ringrazia il pubblico per l'esito positivo del referendum abrogativo sulla privatizzazione degli impianto idrici), e della rilettura della storica hit dei
R.E.M. "It's the end of the world as we know it (and I feel fine)", "A che ora è la fine del mondo?". Ci si avvia alla conclusione con l'irrinunciabile (a detta dello stesso Ligabue) "Piccola stella senza cielo", che prepara ad un pre-finale tutto acustico: prima "Sulla mia strada" e poi "Urlando contro il cielo", che vede - per la prima volta dalle 21 e 30 - spegnersi le luci sul palco di
Campovolo. Ma Ligabue ha ancora altre frecce nel suo arco: il bis arriva presto, con un tris di brani estratti dalla sua ultima fatica in studio,
"Arrivederci mostro". Il ritorno in scena è segnato da "Il peso della valigia", alla quale seguono la hit "Il meglio deve ancora venire" ("Ho il pubblico più bello di tutti, e basta guardarvi per capire che è così", la introduce il Liga, che rilancia: "Fate l'amore, stanotte: voglio mille figli da Campovolo") e "Taca banda", che vede tutti e sedici i musicisti delle tre formazioni che si sono avvicendate questa sera sul palco unirsi per un'unica jam finale. E, dopo oltre tre ore, arriva il congedo per i 113mila accorsi all'aeroporto di Campovolo. Sarà un arrivederci a tra qualche anno, per una versione 3.0 della festa?
Setlist:
"Questa è la mia vita"
"Un colpo all'anima"
"I ragazzi sono in giro"
"Ci sei sempre stata"
"Atto di fede"
"Le donne lo sanno"
"Ho ancora la forza"
"Anime in plexiglass"
"Figlio d'un cane"
"M'abituerò" (inedito)
"Marlon Brando è sempre lui"
"I duri hanno due cuori"
"Non è tempo per noi"
"Balliamo sul mondo"
"Il giorno di dolore che uno ha"
"In pieno rock'n'roll"
"Vivo morto o X"
"Viva"
"Sotto bombardamento" (inedito)
"Quella che non sei"
"Certe notti"
"Tra palco e realtà"
"Buonanotte all'Italia"
"Quando canterai la tua canzone"
"A che ora è la fine del mondo"
"Piccola stella senza cielo"
"Sulla mia strada"
"Urlando contro il cielo"
Bis:
"Il peso della valigia"
"Il meglio deve ancora venire"
"Taca banda"
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