The Edge: 'Gli U2 non sono evasori fiscali'
13 lug 2011 - Gli U2 non sono evasori fiscali. Parola di The Edge, che così -finalmente- risponde sia ad una lettera pubblicata sul quotidiano "Baltimore Sun" sia alla protesta in cui la band era incappata a Glastonbury. Al grande festival britannico la security era intervenuta quando, durante il set degli U2 dello scorso 24 giugno, contestatori appartenenti al gruppo d'azione Art Uncut avevano issato uno striscione con la scritta"U pay tax 2?" in relazione alle voci secondo le quali Bono e soci hanno spostato parte del loro business in Olanda per non pagare le tasse in Irlanda. Sul "Baltimore Sun", invece, un impiegato federale aveva criticato un senatore del Maryland per aver appoggiato la campagna anti-povertà One di Bono; anche in questo caso, per il sospetto che la band eviti di pagare le tasse. La sola idea che gli U2 possano essere implicati in un caso di evasione fiscale, ha scritto The Edge allo stesso quotidiano, è una affermazione "potenzialmente diffamatoria" in quanto "sia gli U2 sia i membri individuali hanno documentazioni contabili immacolate presso ogni giurisdizione in cui debbano pagare tasse e non sono mai stati, e neppure saranno mai, coinvolti in atti di evasione di tasse. Nel corso degli anni gli U2 hanno versato parecchi milioni in tasse agli uffici erariali degli Stati Uniti". Da alcuni anni The Edge ha una spinosa vertenza aperta che riguarda la costruzione di cinque palazzine sulla costa californiana; l'opposizione locale rinfaccia al chitarrista che si tratta di un "progetto distruttivo nei confronti dell'ambiente".
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