Grandi festival UK in crisi? Per Glastonbury 'altri tre anni'
10 lug 2011 - I pochi annullamenti di festival britannici di quest'anno non devono lasciar posto a troppe illusioni, se anche la madre di tutte le grandi kermesse, Glastonbury, inzia a traballare. A far intendere che la granitica e venerabile istituzione live non è più così granitica è stato il suo stesso padre, Michael Eavis, che l'aveva fondata nel 1970 e che dal 1981 la gestisce in prima persona. Eavis, 75 anni, che ospita il festival da 150.000 spettatori sulle proprie terre a Pilton nel Somerset, intervistato dal "Times" di Londra è parso piuttosto scoraggiato. L'agricoltore, al quale dal 1999 dà una mano la figlia Emily, ha detto che i festival "sono in declino" perché i fan della musica "si stanno stufando". Poi ha aggiunto: "Parzialmente è una questione economica, ma c'è anche la sensazione che ormai la gente abbia visto tutto. Probabilmente faremo altri tre o quattro anni. Festival come il Womad e il Latitude non fanno il 'tutto esaurito'. Noi facciamo il sold-out solo perché abbiamo degli headliner grandiosi. Ma l'anno in cui è venuto Jay-Z a momenti abbiamo fatto bancarotta". Il Glasto, alla cui edizione 2011 da poco terminata gli headliner sono stati U2, BeyoncéBeyoncé - Run The World (Girls) on MUZU.TV
(che sarebbe stata convinta a partecipare da Chris Martin) e Coldplay, nel 2012 salterà la tornata per ripresentarsi nel 2013. Recentemente Eavis aveva riferito all'NME che per le future edizioni gli piacerebbe far salire sul palco principale Rolling Stones, Dolly Parton e Led Zeppelin.
TAGS: Beyoncé Knowles, Coldplay, Crisi, Glastonbury, Michael Eavis, pop/rock, U2
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