Sono buone le recensioni dei critici dei quotidiani britannici, e "Doctor Dee" passa, se non a pieni voti, con apprezzamento. L'opera di Damon Albarn è in scena al Palace Theatre di Manchester nel quadro del festival internazionale della città britannica. "Doctor Dee" verte sul mago elisabettiano John Dee, che fu anche alchimista, astrologo, matematico e spia ed approdò alla corte della regina Elisabetta I dal 1558. Albarn, londinese, 43 anni, sentito da Radio4 della BBC ha detto: "In questo lavoro io sono me stesso. Non vado in giro con gorgiera e calzamaglia, ma con Dee provo una profonda connessione emotiva. E' una cosa che veramente mi prende, quell'Inghilterra
magica e infestata. E' una cosa che mi agita in maniera irrazionale". Albarn canta dieci brani da una piattaforma rialzata, commentando gli eventi che si svolgono sotto di lui. Il "Daily Telegraph" scrive che lo spettacolo è "fresco ed originale" e gli assegna un 4/5; il "Guardian" sottolinea la conclusione "trionfale" e dà lo stesso punteggio, e un 4/5 arriva anche dall'"Independent". Lo "Stage" invece, seppur generalmente positivo, evidenzia che la "finta conduzione" del cantante dei Blur e dei Gorillaz
è scoraggiante. Per il momento non sono previste repliche dell'opera, che però è stata inclusa nella lista delle manifestazioni artistiche del London 2012 Festival che si terrà nella capitale britannica dal 21 giugno al 9 settembre.
Leader prima del gruppo Blur e poi del progetto Gorillaz, Albarn realizza il primo lavoro solista nel 2002, dal titolo MALI MUSIC, lavoro registrato appunto in Mali durante un viaggio in supporto all’ associazione non governativa Oxfam. Il progetto successivo è DEMOCRAZY del 2003, una collezione di demo registrati nelle camere d’albergo durante il tour americano di THINK TANK, album dei Blur… Leggi tutto >