Strumenti musicali, mercato in calo del 5,7 %
04 lug 2011 - Il 2009, per il mercato italiano degli strumenti musicali, era stato un anno positivo. Il 2010 non lo ¨¨ stato altrettanto, dal momento che il fatturato generato dal settore, 340,294 milioni di euro, ¨¨ risultato del 5,7 % inferiore rispetto ai dodici mesi precedenti. L'entit¨¤ del deficit ¨¨ comunque inferiore a quella sub¨¬ta da altri segmenti dell'industria musicale, e tale da indurre il presidente dell'associazione di categoria
Dismamusica Claudio Formisano a parlare di "ferite che sono meno serie di quanto sembrino", mentre "quelle gravi sono decisamente poche, e perfettamente curabili". Pi¨´ in dettaglio, i dati raccolti da GfK per conto di Dismamusica rivelano situazioni disomogenee: la riduzione di fatturato e di quantit¨¤ vendute, in particolare, ha riguardato l'anno scorso solo alcune famiglie di prodotti, e pi¨´ precisamente gli strumenti ad arco, le edizioni musicali (spartiti), i processori di segnale ma soprattutto le chitarre e gli strumenti a plettro (- 9.702.627 euro), gli apparecchi e i componenti per l'amplificazione del suono (- 5.123.492 euro) e gli accessori (9.748.685 euro); anche i prezzi hanno sub¨¬to nel periodo andamenti piuttosto divergenti. "La causa principale della crisi", sostiene Formisano nella sua relazione alla presentazione dei dati, "non risiede nei prezzi o nei prodotti. Risiede nel fatto che, nonostante il nostro sia un settore di nicchia e di valori modesti, siamo entrati nel vortice di coda della crisi e che probabilmente stiamo attraversando ci¨° che molti altri settori hanno attraversato e superato parzialmente lo scorso anno". "Considerando che siamo stati colpiti dalla crisi nella sua fase di coda e che rispetto ad altri settori il nostro risultato per il 2010, seppur negativo, ¨¨ stato di una percentuale ben pi¨´ bassa", conclude il presidente di Dismamusica, "si profila la reale possibilit¨¤ di una ripresa che ci riporti verso i valori precedentemente raggiunti". ¡¡
TAGS: Claudio Formisano,
Dismamusica,
Gfk,
industria musicale,
Strumenti musicali
COMMENTA QUESTA NOTIZIA