Bono costretto a fare l'autostop. Poi ringrazia allo stadio
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03 giu 2011 - Bono è stato costretto a fare l'autostop come quand'era uno studente squattrinato. Il cantante degli U2, secondo il racconto dell'automobilista che l'ha fatto salire in auto, Gilbert Brule, era andato a fare una passeggiata fuori Vancouver con la sua assistente quando, per motivi non chiariti, i due sono stati sorpresi dalla pioggia e non hanno potuto chiamare il loro staff. Bono e l'assistente hanno chiesto un passaggio al bordo della strada con i pollici alzati fino a quando una macchina si è fermata. A bordo c'erano il giocatore di hockey su ghiaccio Brule e la fidanzata Kelsey Nichols. La donna ha detto al quotidiano "The Edmonton Journal": "Non volevo che ci fermassimo, ma loro hanno agitato la mano e Gilbert ha urlato: 'Ma quello è Bono!'". Il giocatore degli Edmonton Oilers e la fidanzata sono sati ricompensati con dei pass validi anche per il backstage per il concerto allo stadio Commonwealth.itn - U2 mesmerise South Africans on MUZU.TV
Sui pass il frontman degli irlandesi ha scritto: "Grazie per il passaggio" e "Gilbert, mio eroe". E, durante il concerto, Bono ha detto al microfono: "Mi piace l'hockey su ghiaccio perché i giocatori sono il tipo di persone che si fermano a dare un passaggio agli autostoppisti. E ho deciso che voglio essere Gilbert Brule". Domani gli U2 si esibiranno a Seattle, poi la band rimarrà in California dal 7 al 18 giugno per tre date. Ultimo concerto il 30 luglio a Moncton, New Brunswick, Canada.
TAGS: autostop, Bono, passaggio, pop/rock, U2
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