Concerti, Rumer: la recensione dello showcase di Milano




Concerti, Rumer: la recensione dello showcase di Milano 21 mag 2011 - Sedie, tavolini, una tenda montata per proteggere la sala dai rumori della zona bar e creare un’atmosfera più intima. Per una sera i Magazzini Generali di Milano assomigliano a un club londinese e sembra di stare al Ronnie Scott’s o al Jazz Cafè: le condizioni ideali per Rumer, la “new sensation” anglopakistana (scoperta qualche tempo fa anche da Rockol con The Observer) per la prima volta in Italia sull’onda di “Seasons of my soul”, disco amatissimo dalla critica e anche dal pubblico internazionale (già un milione di copie vendute, metà delle quali in Inghilterra). Davanti a una platea di addetti ai lavori e di invitati che hanno resistito all’invito alla fuga di un pigro e caldissimo venerdì sera (ospite illustre Paolo Nutini in compagnia della sua band) il breve showcase cattura pian piano l’attenzione com’è nello stile discreto e suadente della ragazza. Una che, come la connazionale Adele, punta una volta tanto sul talento e non su un fisico da modella (indossando con beata disinvoltura un abitino floreale che più British non si può…), anteponendo le doti canore al marketing. Sul palco è timida e un po’ impacciata, assorta e concentrata; disegna figure immaginarie con le mani, ondeggia lievemente al ritmo della musica, sussurra tra un pezzo e l’altro poche parole quasi incomprensibili. Il missaggio e l’acustica del locale all’inizio non aiutano, ma è un sollievo essere accarezzati da una vocalità così cristallina, naturale, mai spinta, mai inutilmente aggressiva. Assecondata da una band numerosa, elegante e professionale (sul palco sono in nove, con tanto di mini sezione fiati e di coriste) la cantautrice propone il suo repertorio in versioni molti simili a quelle del disco, lasciando giusto spazio a qualche breve solo di sax, di tromba e di chitarra elettrica. Il pubblico mostra di gradire i brani più noti, la suadente “Slow”, “Aretha” e la ultrabacharachiana “Am I Forgiven”, ma il momento più intenso è forse “Thankful”, intensa e poetica ballata pianistica vicina al magico periodo “Blue” di Joni Mitchell. C’è tempo anche per un paio di cover, ma al posto di “Alfie” e di “It might be you” (da “Tootsie”) arrivano stavolta “Sara smile” di Hall & Oates (e chissà se è un incitamento a se stessa: il suo nome di battesimo è Sarah con la h finale) e “You’ve really got a hold on me” dei Miracles di Smokey Robinson, ben giocata tra pause e ripartenze. Scelte sintoniche col personaggio, e che servono a rimarcare ulteriormente il suo orizzonte di riferimento: i Settanta e i Sixties, la Motown e il blue-eyed soul, accanto al soft-rock e alle musiche da film. Sembra planata qui da un altro mondo e da un’altra epoca, Rumer, e anche in dimensione live il suo vintage pop e il suo atteggiamento un po’ naif fanno l’effetto di un alito di vento fresco. Fatica un po’ a sciogliersi, quello sì, e per lasciarsi andare avrebbe forse bisogno di un concerto su distanze più lunghe e di un pubblico “vero” (intanto, chi s’è le persa, può rimediare domani in tv a “Quelli che il calcio”). Attendiamo la riprova portando a casa la sensazione di un talento genuino che – a trentadue anni – deve ancora sbocciare per intero.

(Alfredo Marziano)

Set list:

“Come to me high”

“Am I forgiven”

“Saving grace”

“Slow”

“Blackbird”

“Sara smile”

“Take me as I am”

“Thankful”

“Aretha”

“You’ve really got a hold on me”




… Leggi l'articolo originale …

TAGS: Concerti, Live, Magazzini Generali, Milano, recensione, Reports, Rumer, Showcase

Rumer
Tutto su Rumer

Ultima di sette fratelli, Sarah Joyce alias Rumer (il nome d’arte è tratto da quello di Rumer… leggi tutto >


COMMENTA QUESTA NOTIZIA


 disclaimer il tuo commento apparirà su questa pagina entro un minuto
'Sono cresciuta ascoltando Linda Ronstadt e Stevie Nicks, ma in segreto ho sempre voluto essere Keith Richards.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Bruce Cockburn
accadde oggi
Esce il singolo dei Sex…




Concerti, Twin Shadow: la recensione dello show di Milano

Concerti, Twin Shadow: la recensione dello show di Milano


CONTINUA A LEGGERE >

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali