Web radio, Slacker punta sull'on-demand
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18 mag 2011 - Lanciata nel difficile inseguimento di Pandora (che vanta oltre 80 milioni di utenti registrati contro i suoi 25 milioni), la Web radio statunitense Slacker punta ora sull’on-demand, affiancando all’offerta gratuita (“preconfezionata” e finanziata dagli spot pubblicitari) e a quella “Plus” (streaming senza interruzioni pubblicitarie per 3,99 dollari al mese) una opzione “Radio Premium”, disponibile via Web browser e applicazioni mobile per iPhone, iPad, iPod Touch, smartphone Android e BlackBerry). In cambio di un canone mensile di 9,99 dollari, l’utente ha modo di gestire autonomamente e “a richiesta” un catalogo di circa 8 milioni di canzoni, aggiungendo le proprie playlist ai canali radio configurati dallo staff; e di esplorare le pagine artisti alla ricerca di informazioni biodiscografiche, di canzoni e di album ascoltabili per intero e memorizzabili su dispositivi portatili per l’ascolto offline (un software di raccomandazione permette inoltre di scoprire artisti simili inclusi nel programma). “I consumatori non amano starsene a battere continuamente sui tasti del computer: e questo è il motivo per cui la maggioranza dei servizi on-demand finora non ha avuto successo”, ha dichiarato il ceo di Slacker, Jim Cady, a Billboard, sostenendo che il suo servizio è una via di mezzo tra il modello tradizionale e l’offerta di un’emittente satellitare come Sirius. “Per qualcuno”; ha aggiunto, “è importante avere un controllo completo della nuvola. Ma la maggior parte si accontenta di scegliere qualcosa e di suonarlo”. Secondo Cady, Slacker può già contare su alcune centinaia di migliaia di abbonati a pagamento, il cui numero cresce al ritmo di oltre 2.000 a settimana. TAGS: Android, Billboard, Blackberry, industria musicale, iPad, iPhone, iPod Touch, Jim Cady, Pandora, Sirius, Slacker
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