New York Post: dopo Warner Blavatnik vuole anche la EMI
13 mag 2011 -
Secondo il New York Post Len Blavatnik, titolare di Access Industries e
nuovo proprietario (in attesa i investitura ufficiale) di Warner Music, non starebbe perdendo tempo e si sarebbe già messo sulle tracce della
EMI: obiettivo finale, a lungo inseguito dal suo amico Edgar Bronfman Jr., quello di creare (Antistrust permettendo) un’entità musicale in grado di rivaleggiare con Universal e Sony Music sul mercato della musica registrata. L’imprenditore russo di nascita ma americano di formazione, scrive il Post, potrebbe avere già avviato colloqui preliminari con Citigroup, allettata dalle offerte di un investitore disposto a versare per la music company inglese (debiti inclusi) più di quanto pagato per Warner: ipotesi plausibile, dal momento che le proiezioni 2011 attribuiscono a quest’ultima ricavi per 310 milioni di dollari, contro i 540 milioni della concorrente. Sempre stando al quotidiano newyorkese, Blavatnik godrebbe in Citigroup di canali preferenziali che potrebbero escludere del tutto un’asta per la EMI, anche se società come BMG Rights, Tamares Group e Gores Group/Platinum Equity sembrano interessate a concorrere. A proposito di quest’ultima, circola voce che i fratelli Alec e Tom Gores non abbiano ancora rinunciato all’idea di strappare in extremis la Warner ad Access, rilanciando con un’offerta da 8,50 dollari che comporterebbe una spesa di 3,5 miliardi di dollari (contro i 3,3 miliardi pattuiti da Blavatnik), più 60/70 milioni di multa per violazione del contratto di acquisto già firmato. Ma forse si tratta solo di fantafinanza.
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