Ozzy sul suo funerale: "Deve essere una festa, non una roba deprimente"
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06 apr 2011 - Ozzy Osbourne esterna ancora e questa volta si occupa di temi primaverili come il trapasso e il funerale annesso. Nella sua rubrica fissa dedicata alla salute (già, avete letto bene) che esce sul Sunday Times, il sessantaduenne ex cantante dei Black Sabbath si è recentemente dedicato alla descrizione del suo ultimo giorno sulla terra: "Non mi frega nulla di cosa suoneranno al mio funerale; possono anche mettere un medley di Justin Bieber e Susan Boyle, se vogliono - ma l'importante è che sia una festa e non una roba deprimente". Non contento ha aggiunto: "Mi piacerebbe molto che ci fossero un po' di scherzi, tipo il rumore di qualcuno che bussa dentro la bara, oppure un video con me che chiedo al mio medico un consulto per confermare la disgnosi di morte".Ozzy e la moglie Sharon, tra l'altro, nel 2007 hanno affrontato il problema dell'eutanasia, finendo sulle prime pagine die tabloid inglesi per avere dichiarato: "Crediamo al 100% nell'eutanasia, per cui abbiamo già predisposto tutto per concludere le nostre vite col suicidio asisstito in Svizzera, se mai dovessimo contrarre una malattia che colpisce le nostre capacità cerebrali. Se Ozzy o io dovessimo ammalarci di alzheimer, sarebbe la soluzione".
TAGS: Black Sabbath, funerale, metal, Ozzy Osbourne, rubrica, Sharon Osbourne, Sunday Times
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Ozzy Osbourne nasce come John Osbourne il 3 dicembre del 1948 a Birmingham, in Inghilterra. Dopo… leggi tutto >
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