HMV: 'Tra cinque anni ci saremo ancora, ma in modo diverso da oggi'
21 mar 2011 - La catena di negozi di dischi e dvd
HMV non è a rischio di estinzione, a dispetto della crisi strutturale del settore, di due “profit warnings” e della riduzione drastica della sua presenza sul territorio britannico (60 chiusure previste entro fine anno, distribuite tra l’insegna madre e quella delle librerie Waterstone’s). Ma da qui a qualche anno, ha spiegato l’amministratore delegato Simon Fox intervenendo la settimana scorsa alla Retail Week Conference di Londra, avrà sicuramente un aspetto molto diverso da quello attuale: “Siamo totalmente devoti al concetto di negozio ubicato in centro città, e intendiamo esserci anche in futuro”, ha spiegato Fox. “Ma dobbiamo cambiare, e in fretta. E’ quello che stiamo facendo. Da qui a cinque anni avremo ancora centinaia di negozi nel centro, che però venderanno prodotti diversi da quelli che vendono oggi”. In altre parole: meno musica e più capi di abbigliamento, tecnologia e prodotti legati all’altro core business della società, la musica dal vivo (a partire ovviamente dai biglietti per i concerti). “Avremo una rete di locali e di festival che da Londra si espanderanno su base nazionale”, ha spiegato l’ad di HMV, “mentre il nostro business digitale sarà presente sulla maggior parte di telefoni cellulari e tablet possibile” (la società controlla una quota azionaria del 50 % nella piattaforma digitale
7digital). Le proiezioni 2011 attribuiscono a HMV un risultato in attivo (41 milioni di sterline); ciò nonostante la società, che secondo alcune indiscrezioni sarebbe in trattative con il business russo Alexander Mamut per la cessione di Waterstone’s, ha già anticipato che non riuscirà a rispettare le clausole imposte dai contratti stipulati con le banche finanziatrici, le quali tuttavia le hanno rinnovato la fiducia.
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