I Subsonica presentano Eden: "Si è ristrutturato il nostro modo di fare musica"




I Subsonica presentano Eden: "Si è ristrutturato il nostro modo di fare musica" 07 mar 2011 - Una casa in campagna, la cara vecchia Torino e la ricerca della maturità, non solo musicale. Questi sono gli elementi da cui è nato "Eden", il nuovo album dei Subsonica. A quattro anni di distanza da "L'eclissi" la band piemontese è tornata con il suo sesto lavoro, registrato agli Andromeda Audio Studio, mixato alle Officine Meccaniche di Mauro Pagani e masterizzato agli Exchange Studios di Londra. Per comporre le nuove canzoni il gruppo si è chiuso per alcuni mesi in una casa di campagna fuori Torino, come già avevano fatto in passato. Samuel e compagni si sono isolati dal resto del mondo, immersi nella natura: un aspetto che ha influito in modo decisivo sulle composizioni. Abbiamo raggiunto al telefono il cantante, per farci raccontare "Eden" direttamente dalla sua voce.
"Il sesto disco è difficile un po' per tutti. Per quanto ci riguarda, ogni volta che iniziamo a lavorare ad un album nuovo applichiamo al passato una sorta di distruzione, un approccio catartico e ci mettiamo tutto quello che ci era mancato nel precedente", esordisce Samuel, "Stavolta abbiamo deciso di allontanarci dalla città per chiuderci nella casa del nostro batterista Ninja. Vivendo insieme si è ristrutturato il nostro modo di fare musica: il primo che si svegliava la mattina iniziava a suonare, poi magari qualcun'altro si alzava più tardi e mentre beveva il caffè aggiungeva una parte di chitarra o di synth. C'era simbiosi, le canzoni si creavano in modo episodico e rilassato. Nel disco infatti c'è molta più speranza rispetto al passato, siamo usciti dal tunnel in cui eravamo entrati con `L'eclissi´".
In "Eden" questa sensazione si avverte in pieno: sembra quasi che i Subsonica cerchino una luce alla quale aggrapparsi. "Sul sole" in particolare è un brano che sembra il piccolo manifesto di questa nuova sensibilità: "Sono d'accordo: rappresenta la voglia di allontanarsi dalle tinte scure e un po' oppressive del disco precedente, l'abbandono della responsabilità e del grigiore emotivo al quale eravamo abituati. Può suonare un po' leggero e disimpegnato, ma ne avevamo bisogno", spiega l'artista torinese.
Non solo ricerca della speranza, ma anche un pizzico di umorismo. Tra le nuove canzoni infatti spicca anche "Benzina Ogoshi", dove i Subsonica stupiscono con un esercizio di (auto)ironia. Basta citare il ritornello, dove il gruppo si accusa così: "Non siete riusciti a bissare Microchip emozionale". "Questo pezzo è nato una sera in modo del tutto casuale: dopo cena si guardavano dei film tutti insieme distaccandosi dalla musica. Dopo un paio di settimane abbiamo dato fondo alla videoteca del paese e abbiamo deciso di girare noi un film horror, `Uccisi dalla commerciabilità´. Però ci mancava una sigla per i titoli di coda e abbiamo scritto questa canzone autoironica e l'abbiamo postata sul sito", racconta Samuel, "Ai nostri fan è piaciuta moltissimo, così gli abbiamo chiesto di mandarci via mail tutte le critiche che hanno ricevuto nella loro vita e le abbiamo messe nelle strofe. Insomma di fatto abbiamo scritto la canzone insieme a loro". I Subsonica hanno diffuso online molti brani prima dell'uscita ufficiale del disco, ma quello che può essere considerato "il singolo" del disco è "Istrice", accompagnata da un video-clip dalle tinte horror. "`Istrisce´ parla del carattere dei torinesi, e quindi anche del nostro. Siamo gente che cerca sempre di nascondere un po' i propri sentimenti, questa città ci ha forgiato così. Del resto è impossibile immaginare i Subsonica senza Torino".





Tra le nuove canzoni c'è anche "La funzione", un pezzo che ha portato ad un incontro tanto sentito quanto inaspettato: quello tra i Susbonica e i Righeira. "In realtà è stata una cosa molto naturale. Con Johnson, cioè Stefano Righi, usciamo insieme da anni: lui, a differenza di Micahel, sta ancora a Torino ed è un animale notturno come noi", spiega il cantante, "Finora nessuno aveva mai detto `Facciamo qualcosa insieme´. Poi abbiamo scritto questo pezzo, un esercizio di stile anni Ottanta, e ci sono venuti subito in mente loro. È stato come fare un pezzo con un amico che incontri tutti i giorni al bar".
E dopo il disco, i Subsonica torneranno on the road. La band infatti partirà in tour il 31 marzo da Pordenone fino al 16 aprile, con la chiusura a Bologna. Di solito il gruppo è molto attento alla scenografia del palco. Ma quali sorprese devono attendersi stavolta i fan? "Ogni nostro passo è un'evoluzione rispetto al passato. Nell'ultimo tour abbiamo sperimentato la posizione in fila, un po' come come i Kraftwerk, inseriti in una gabbia di led. Stavolta ci sarà un'evoluzione di quel palco, pensata come sempre dal nostro light designer Massimo Pozzoli: torneremo nella nostra posizione naturale e ci sarà una specie di ragnatela di luci che si muoveranno intorno a noi, costruita attorno ad un palco a forma di onda. Cercheremo di creare uno spettacolo innovativo, come cerchiamo di fare sempre", conclude Samuel.



TAGS: Eden, Mauro Pagani, Max Casacci, musica italiana, nuovo album, Righeira, Samuel, Subsonica

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