Guy Hands: 'Voglio restituire tutti i soldi spesi nella EMI'
23 feb 2011 - Il finanziere inglese
Guy Hands è convinto di poter restituire agli investitori di Terra Firma l’ingente somma di denaro (5,4 miliardi di euro) raccolta nel 2007 (e, col senno di poi, sperperata) per acquistare la
EMI. “Non sarà facile”, ammette in una lettera a loro indirizzata e ripresa da diversi organi di stampa internazionali, “ma ci confortano le prospettive degli altri investimenti nel fondo e le potenziali acquisizioni che il nostro team sta valutando”. Nella missiva, Hands esprime il proprio rammarico per non essere riuscito a raggiungere con Citigroup (“nonostante grandi sforzi da parte nostra”) un accordo che avrebbe comportato l’iniezione di più capitale da parte della private equity e una simultanea riduzione del debito contratto nei confronti della banca. Proprio a causa della insostenibile pressione debitoria,
quest’ultima tre settimane fa ha rilevato la proprietà della EMI. I più recenti investimenti del fondo Terra Firma, tutti risalenti al 2009, riguardano l’acquisto della compagnia aerea Pegasus (per 2,7 miliardi di euro) e l’acquisizione di quote nella azienda australiana di allevamento di bestiame CPC (215 milioni di euro) e nella società energetica statunitense EverPower (220 milioni di euro). Hands ha espresso recentemente l’intenzione di fare un’offerta per rientrare in possesso della EMI, anche se questa ipotesi è stata pubblicamente smentita dagli stessi investitori di Terra Firma.
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