Sanremo 2011: il testo di Patty Pravo, il voto del linguista
15 feb 2011 - Giuseppe Antonelli, docente di Linguistica italiana e autore del libro “Ma cosa vuoi che sia una canzone. Mezzo secolo di italiano cantato” (Il Mulino; qui la recensione di Rockol), dà i voti ai testi di tutte le canzoni del Festival di Sanremo 2011.Patty Pravo, “Il vento e le rose” (testo di Diego Calvetti e Marco Ciappelli)
Io, il vento e le rose. Ma c’è anche un “tu”, ovviamente; immortalato in una posizione abbastanza inequivocabile: «ma no, tu non ti muovere / che stai benissimo su di me». Qualcuno nel primo verso bussa alla porta («Senti chi bussa alla porta») e lo fa di nuovo nell’ultimo («Senti chi bussa alla porta»). In mezzo, «venti minuti d’amore». Possibile che qualcuno abbia aspettato venti minuti? Il testo, insomma, risulta un po’ confuso; come la protagonista, che «confonde il vento con le rose» e «confonde il sesso con l’amore» (non come Julio Iglesias, che essendo un pirata e non un signore non faceva la stessa confusione). Dunque il vento sta al sesso come le rose all’amore? Dunque, come diceva Gigi D’Alessio «non è amore è sesso senza cuore»? Tra un tiggì ed un caffè («sentire alla televisione di questa economia / mi vuoi o vuoi un altro caffè»), la Pravo sembra ripetere stancamente cose che a Sanremo ha già detto qualche anno fa («bevi qualcosa, cosa volevi / vuoi far l’amore con me»).
Voto: 4
TAGS: Festival di Sanremo, musica italiana, Patty Pravo
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